Finita questa tornata elettorale, emerge nuovamente la sconfitta del Pd, l’ennesima. Ancora una volta la demonizzazione dell’avversario, l’accanimento anche personale contro Berlusconi non ha pagato.
L’hanno capito tutti tranne i vertici del partito. E così va avanti la debacle del Pd, anche e soprattutto nelle elezioni amministrative, tradizionale terreno a loro congeniale.
Personalmente ho trovato più concrete e attuali le proposte di partiti come Sinistra e libertà: lotta al precariato, disoccupazione, carovita, tutti temi che meritano di essere discussi, al contrario di gossip e veline.
Franceschini, laconico, dice che ancora non è finita, nel senso che bisogna attendere i ballottaggi. Ma serpeggia in maniera palese il malcontento degli elettori del Pd. Finché saranno al vertice del partito persone come Veltroni prima e Franceschini poi, non vi saranno grosse possibilità di conquista dell’elettorato.
Inutile venire a raccontare la solita favoletta che Berlusconi ha manipolato le elezioni, ha tutto nelle sue mani ecc. Chi voleva poteva votare Pd, ognuno è responsabile del proprio voto.
Francamente, visti gli sviluppi, sarà difficile credere a concreti cambiamenti nel Pd: da quando è nato, il partito è rimasto nella sostanza un’accozzaglia di Ds e Margherita. Altro che “democratici sul modello americano di Obama”. Siamo anni luce.
Snake
l ministro Brunetta è deciso a innovare la pubblica amministrazione. E così vengono compiuti ulteriori passi avanti nel tormentato e difficile cammino della riforma di questo settore.
Finalmente qualcosa si muove. E così questo 25 aprile appare più sereno rispetto ai precedenti. Ogni anno Face the truth ha dedicato uno spazio per questa ricorrenza. Ricordiamo con un po’ di nostalgia gli speciali pubblicati su Ideazione qualche anno fa, alla quale abbiamo partecipato con entusiasmo. Ma in compenso possiamo dire che almeno stavolta le acque si sono calmate. Sarà perché Berlusconi ha finalmente preso parte attiva a tutto ciò, ponendo fine alla sua tradizionale assenza, sarà anche perché non vi è la sinistra estrema a fare clamore, ma il risultato è notevole.
Bene, anche stavolta il vomitevole Franceschini ha fatto la sua passerella. Già, proprio lui che parla di “passerella di governo”. Proprio quel Governo che ha ottenuto l’apprezzamento di tutti riguardo l’emergenza terremoto.









