Dal momento che molti miei commentatori hanno sollevato una questione relativa alla sanità mentale dell’attentatore di Berlusconi, non posso fare a meno di fare alcune puntualizzazioni. Tartaglia, come tutti sappiamo, era in cura mentale da dieci anni. Si è parlato di psicolabilità. Tuttavia mi permetto di puntualizzare che in casa del suddetto attentatore è stata trovata una documentazione dettagliata con tutti gli spostamenti di Silvio Berlusconi. Certamente uno può essere psicolabile, ma ciò  non toglie che possa essere sufficientemente lucido da pianificare un attentato. Altrimenti non si spiegherebbe la premeditazione. Se la malattia mentale fosse così accentuata, non si potrebbe avere neppure il tempo né la capacità di elaborare un lucido piano.
Sicuramente Tartaglia non era incapace di intendere e di volere (incapacità naturale) e questo è sufficiente per la legge italiana per essere imputabile.
Del resto anche le sue dichiarazioni sono palesi, lui stesso ha dichiarato il suo odio verso Berlusconi.
Troppo facile addurre la scusa dell’instabilità mentale. Se così fosse, tutti gli attentatori e i violenti sarebbero malati mentali, dal momento che gran parte della gente normale non va in giro ad ammazzare e a commettere crimini.
Stiamo attenti a non confondere le cose. Con questo non si vuole dire che ci sia un diretto collegamento con gli esponenti di certa sinistra, si sta solo ragionando su Tartaglia.
Una psicolabilità non sufficiente grave da togliere lucidità e raziocinio: diversamente la persona in questione probabilmente sarebbe stata in qualche istituto di cura, specie se pericolosa.

Snake

Uno striscione di auguri per BerlusconiIn questi giorni di aspra tensione politica, ne abbiamo sentite di tutti i colori. E così l’attentatore Tartaglia, viene considerato un povero psicolabile che quasi non ha colpe. Peccato che il povero psicolabile sia stato assai lucido nel progettare il suo attentato, dimostrato dagli oggetti contundenti trovati nella sua borsa. Si sta davvero sfiorando il ridicolo, anche con la patetica lettera di scuse inviata dallo stesso attentatore a Berlusconi.
E che dire degli ipocriti, come Casini e Bindi? Casini che inneggiava a un fronte anti-Berlusconi, a un comitato di liberazione nazionale, ora si fa portavoce dell’affetto verso il premier. Che schifo. A questo punto meglio Di Pietro. Casini non capisce che paventando un comitato di liberazione nazionale non fa altro che identificare Berlusconi col nazifascismo. E questo è davvero grave, gravissimo. Ancora una volta si pone la lotta politica in un’ottica Bene-Male, una visione manichea tanto distorta quanto dannosa.
Ma si sa, gli ex democristiani sono bravissimi nell’ipocrisia, nel trasformismo, negli accordi sotto banco.
E per finire ci sono i terroristi mediatici dell’Idv, con Di Pietro in testa. Certamente Di Pietro ha un dono, la coerenza, ma in questo caso non si contesta certo questo, quanto la gravità delle sue dichiarazioni. Secondo l’Idv il PdL sarebbe il partito dei mafiosi, delegittimando così milioni di elettori.
E certa stampa allineata gli da’ manforte.
C’è una differenza sostanziale tra destra e sinistra: la destra rispetta l’avversario e non lo identifica col male assoluto, la sinistra si accanisce contro un solo uomo, cerca di abbatterlo anche fisicamente, in tutti i modi e in questo modo delegittima e mortifica anche gli elettori, considerandoli feccia, incapaci di ragionare con la loro testa e succubi dell’ignoranza.
I seminatori di vento, come si sa, raccolgono tempesta, ma in questo caso il gioco è molto pericoloso. Chi fomenta e istiga a una lotta senza quartiere contro il premier, anche grazia ai media, deve essere fermato.
Vedremo gli sviluppi.

Snake

Un fermo immagine del premier dopo l'aggressioneSicuramente tanti sinistroidi saranno contenti dell’episodio avvenuto oggi a danno del presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Ecco il frutto della politica dell’odio, di un’opposizione che ha solo un’idea fissa, cioè demonizzare e abbattere il premier.
E così chi semina vento raccoglie tempesta.
Di Pietro, Ferrero, tanti altri, hanno sempre istigato la piazza all’eliminazione del premier, forse anche fisicamente.
Inutile fare altri commenti, in questo clima da guerra civile.
Clima che ha voluto parte dell’opposizione. Perché comunque io sono convinto che dall’altra parte della barricata ci sono persone oneste e ragionevoli con le quali è possibile confrontarsi.
Il fronte anti Berlusconi di Casini, il Comitato di liberazione nazionale di Franceschini, le inqualificabili parole di Di Pietro hanno portato a tutto questo.
Questi “signori” riflettano bene. E scelgano.
Complimenti davvero: opposizione senza idee, unita solo dall’odio verso il Premier: se saranno loro a governare l’Italia, meglio che emigro.
Nient’altro da dire.

Snake

Il direttore del Tg1 Minzolini ha dichiarato papale papale ciò che pensa della squallida vicenda mediatica sul caso Spatuzza. Le ritrattazioni, le smentite, tutto il marasma accumulatosi in queste settimane non potevano non trovare uno sfogo. Come sempre, non mi stancherò mai di ripeterlo, il discrimine è sempre Berlusconi. Ora che Minzolini ha detto ciò che pensa, apriti cielo. Se avesse parlato a favore della sinistra, tutto sarebbe stato lecito. Un po’ come quando Paolo Mieli, dalle colonne del Corsera (invero il periodo più buio per l’unico giornale indipendente d’Italia) faceva “endorsing” al Governo Prodi, caduto miseramente nel fango, come sappiamo.
Ebbene, se è lecito per gli uomini di sinistra parlare e sparlare della politica del centrodestra, non sarebbe allora forse legittimo, per fairplay per lo meno, fare lo stesso a parti invertite?
Ma in che Paese viviamo?
Si parla sempre di populismo, di Berlusconi incantatore di folle ignoranti e sognatrici.  Ma sono i fatti che parlano, signori miei. Io poi non censurerei a priori il concetto di populismo, ma su questo avremo modo di tornare in futuro.
In Italia, da parte della sinistra, si sta davvero facendo di tutto per screditare in maniera meschina e non leale, questo Governo. Ma a conti fatti gli Italiani non sono fessi né ignoranti. La sinistra crede che chi non possiede una laurea e militi dalla propria parte, sia inevitabilmente un ignorante incline a farsi manipolare dal premier. Vecchia sicumera che autoconvince e da’ un’iniezione di autostima agli intellettuali di sinistra nella loro torre d’avorio sempre più spesso erosa dalle cannonate della realtà concreta.
Ma è la gente, quella che a fine mese deve fare i conti, quella famosa gente che la sinistra mette sul tavolo delle trattative quando gli fa comodo per poi snobbarla, è quella famosa gente che vota Berlusconi. Berlusconi che nel bene o nel male agisce. Al contrario della sinistra che parla e chiacchiera, costruisce castelli su fondamenta di sofismi tanto complessi quanto inutili e deboli nel sorreggere l’intera struttura puramente intellettuale e svincolata dalla realtà.
E allora basta con i moralismi, con i soliti luoghi comuni, con i princìpi che a priori Berlusconi sia l’incarnazione del male. E che non si vengano a dire frasi del tipo “Berlusconi avrà pure fatto qualcosa, ma resta moralmente indegno”. Innanzitutto chi è senza peccato scagli la prima pietra, come si è ampiamente visto, la sinistra non può certo dare lezioni di morale alla destra, in secondo luogo, ciò che conta sono i fatti: se il premier va a prostitute, si ubriaca o quant’altro, a me non importa, vizi ne abbiamo tutti, ciò che importa sono i risultati.
Bravo Minzolini, non mollare!

Snake

E’ difficile trattenere la veemenza dei propri pensieri quando accadono certe cose. Come quando parla il Premier. Basta una parola di troppo per scatenare l’ira di Dio. E’ bastato che Berlusconi abbia parlato della magistratura, dell’intoccabile Corte costituzionale che si è scatenato il finimondo.
Napolitano questa volta si è schierato coi comunisti. Ha rivelato la sua vera natura: dietro la maschera d’imparzialità, non ha resistito e si è sbilanciato. E così anche l’opposizione ha preso la palla al balzo: Berlusconi fascista, e chi più ne ha più ne metta.
E’ questo un Paese normale? Dove il partito comunista è legale, nonostante i crimini di gran lunga superiori perpetrati nel mondo rispetto al fascismo? Se le cose sono fatte dalla sinistra, tutto va bene, se le fa la destra, tutto va male, almeno secondo i media.
Basta rompere le palle. Che vi piaccia o no, Berlusconi gode della legittimazione popolare, lasciatelo gevernare, rodetevi il fegato, non ce ne sbatte niente, ma mettetevi l’animo in pace.
Scusate l’ineleganza, ma davvero, non se ne può più. L’opposizione facesse bene a guardare i propri scheletri nell’armadio.
Per quanto Berlusconi possa essere attaccato dai poteri forti, lui resterà al Governo sostenuto dalla volontà popolare e non veniteci a propinare le solite cazzate sull’ignoranza del popolino, sul populismo e via dicendo.
Per quanto in Italia ci sarà una sinistra arrogante e carica d’odio, non potrà esserci accordo sulle riforme.
E ce n’è anche per Gianfranco Fini. Forse i troppi soldi o il recente matrimonio con una giovane e fertile donna gli hanno dato alla testa e si è convinto di poter fare e dire ciò che vuole. Sbaglia e se ne accorgerà.

Snake