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Buone vacanze!Cari lettori, è arrivato il momento di concederci una pausa. E’ tempo di fare le valigie e staccare la spina per un mese.
Ringraziandovi nuovamente per averci letto e commentato vi diamo appuntamento a settembre e vi auguriamo felicissime vacanze!
Arrivederci a settembre!

Snake & Spider

Happy birthday Face the Truth!Un anno ad oggi nasceva Face the Truth. A quei tempi il blog aveva una fisionomia abbastanza modesta da quella attuale e i fini erano leggermente differenti. Sorse un po’ come “diario” poco impegnato, che avrebbe spaziato anche su argomenti non necessariamente politici. Certamente, tutt’ora, quando se ne ha l’occasione, ci si concede qualche argomento leggero, come quello della recente vittoria degli Azzurri ai mondiali, ma il nucleo fondamentale è quello politico.
In quest’anno si sono presi in esame, con molta umiltà e senza nessuna pretesa di eccellenza, i vari temi politici che via via si presentavano ai nostri occhi, cercando di limitare, per quanto possibile, l’uso del “copia e incolla” delle rassegne stampa.
Effettivamente col passare del tempo l’utilizzo di quest’ultimo espediente è diminuito notevolmente.
Il tono dei post, peraltro non è mai cambiato. Abbiamo sempre cercato di attenerci al rispetto nei confronti del lettore e dell’avversario politico, senza mai cadere nell’insulto e nella volgarità, utilizzando un tono pacato con argomentazioni basate sui fatti.
Lungo e travagliato è stato il rapporto coi commenti. A volte sono stati limitati, altre volte aperti a tutti, altre ancora chiusi o moderati. Forse tutto ciò è dovuto ai trolls, che infestano inevitabilmente la rete. Ancora adesso non abbiamo trovato un approccio ottimale e definitivo, ma si spera di approdare al più presto ad un assetto ideale.
Face the Truth è cresciuto notevolmente col passare dei mesi: nessuno ci ha regalato niente e il blog ha camminato con le proprie gambe e solo dopo una lunga gavetta ha potuto conquistarsi uno spazio dignitoso nella blogosfera. Abbiamo subito aderito a Tocque-ville, fermamente convinti della validità del progetto, senza per questo, nonostante l’entrata di Snake nello staff, ottenere facili privilegi in termini di visibilità.
Un approccio defilato, insomma, fuori dalle classiche dispute e beghe, che ha pagato, a lungo termine, in qualità dei post e coerenza.
Abbiamo cambiato piattaforma dopo nove mesi, convinti delle potenzialità di WordPress, che in effetti ha permesso a Face the Truth di compiere un ulteriore salto di qualità e di visibilità. Proprio quest’ultima non è mai stata un chiodo fisso per questo blog: qui si è scritto e si scrive per poter esprimere il proprio pensiero e non diventare giornalisti o blogstar: il giornalismo lo lasciamo volentieri ai professionisti.
Vogliamo quindi ringraziare tutti coloro che ci hanno letto, commentato e seguito in questo anno, ma anche chi ci ha supportato nei periodi di difficoltà, quei periodi nei quali non sai se riuscirai ad andare avanti e ti vien voglia di chiudere baracca e burattini. Grazie anche a coloro i quali hanno commentato in maniera polemica e che per questo hanno contribuito allo sviluppo del dibattito in maniera civile e arguta: se non ci fossero stati loro, probabilmente, questo blog avrebbe perso molto della sua validità.
Ringraziamo gli amici di Tocque-ville, Ideazione, il Sorvegliato speciale che, nella persona di Shark, ci ha spronato nelle fasi di gestazione del blog, Abr, Simonetta e tantissimi altri che per ragioni di stringatezza non potremmo citare tutti.
Grazie a tutti, a voi lettori è dedicato questo modesto blog. A nuovi cammini e nuove strade da percorrere assieme, col lento passo del pellegrino, che percorre la sua via tra innumerevoli insidie, ma arriva sempre alla meta.

Snake & Spider  

Una farmaciaDopo i taxisti, stavolta il decreto Bersani ha suscitato un’ondata di protesta da parte dei farmacisti. La cosa più grave non è tanto la parte del decreto che liberalizza la vendita dei farmaci nei supermarket, ma la singolare norma che regolamenta la successione della titolarità delle farmacie stesse.
Stando a quanto si evince dal decreto, i figli dei farmacisti regolamente laureati e abilitati alla professione, hanno solo un anno di tempo per succedere ai genitori, pena l’obbligo di vendita della farmacia a terzi. Ma vi rendete conto? E’ un vero e proprio vulnus al diritto di proprietà e di poter disporre liberamente del proprio patrimonio. Per cui, se per un motivo o l’altro, il figlio di un farmacista desideroso di intraprendere la professione del proprio genitore, dovesse avere un contrattempo, vederebbe sfumato il proprio futuro.
Mentre invece nel caso in cui il genitore dovesse morire, il figlio avrebbe tempo 10 anni per rilevare l’attività.
Lo ripetiamo, non abbiamo bisogno di uno stato che decida i nostri affari privati, che si occupi del settore pubblico piuttosto.
Capitolo a parte merita la vendita dei farmaci ai supermarket. Francamente non avrei nulla in contrario, però il decreto è stato formulato molto male, nel senso che i gestori del supermarket sono costretti ad assumere un farmacista per questo tipo di attività. Allora dov’è il risparmio per il consumatore? E’ chiaro che solo la spesa che deve sostenere il proprietario del market per pagare un farmacista fisso, annulla quel margine di risparmio che dovrebbe avere il consumatore. Proprio perché si tratta di farmaci da banco dovrebbe essere superflua la presenza del farmacista. Certo, i supermarket sono comodi e sono aperti a tutte le ore, se è per questo ci sono pure le farmacie di guardia o di turno che dir si voglia.
Se si continua con questo andazzo, tra poco non potremo neppure possedere casa nostra..

Snake

Update:

Faccio una piccola incursione, nonostante la chiusura per ferie, per aggiungere un commento di un lettore farmacista, che ha cordialmente espresso il suo punto di vista.

Mi permetto di puntualizzare: Come tutti i media avete travisato le motivazioni del nostro sciopero. Non stiamo scioperando per i farmaci di automedicazione fuori dalla farmacia, ancor meno per la modifica della norma sull’ ereditarietà delle farmacie, ma perchè nel decreto Bersani è stata abolita la norma che vietava al farmacista di avere più di una farmacia.La FEDERFARMA vuole che sia apposto almeno un limite di max 4 farmacie per gestore. Quello era la migliore garanzia al che il neolaurato avesse accesso alla titolarità ! Non è inoltre vero che in Italia non si possa acquisire una farmacia se non si è figli di titolare, perchè ce ne sono molte in vendita ed i farmacisti si possono anche associare per l’ acquisizione e chiedere finaziamenti. Ora con il decreto vediamo non solo la fine di questa possibilità, ma il concreto pericolo dell’ inglobazione della rete delle farmacie da parte della grande distribuzione ! Perche non si dice la verità ? Con questo sistema in Inghilterra le farmacie sono divise fra due grandi catene di industriali farmaceutici, che quindi fanno il bello e cattivo tempo. Chi si lamenta che le nostre farmacie siano dei market mi fa ridere, perchè non ha visto quelle inglesi o americane: vendono di tutto e di più e ti sviluppano anche le fotografie ! In italia la farmacia oltre al farmaco vende solo prodotti attinenti alla salute ed al benessere. Perchè non si vendono gli zoccoli anatomici al di fuori della farmacia o delle sanitarie? Nessuna norma lo vieta ! evidentemente sono prodotti di nicchia che in altri canali non è conveniente vendere, lo stesso vale per altri prodotti. Non dimentichiamo che storicamente la farmacia spesso era nei paesi l’ unico punto vendita al minuto, ma ciò non ha impedito che sucessivamente ne nascessero altri, al contrario di quello che stà facendo la grande distribuzione, che sta modificando a mio parere negativamente il nostro tessuto sociale. Il denaro non circola più all’ interno delle comunità perchè è stata eliminata la piccola imprenditoria che lo faceva girare. forse tutto era più caro, ma era livellato e non c’era quella grande differenza di reddito fra le classi. QUESTA E’ LA VERA GRANDE TRUFFA DEI NOSTRI TEMPI. Oggi sta scomparendo lentamente la piccola imprenditoria e la classe media a favore delle grosse concentrazioni.Non mi sembra un bene.Per quanto riguarda la vendita dei medicinali negli autogrill NOI LA APPOGGIAMO.l’ idea non è stata nostra, ma dell’ ANTITRUST e della commisione europea . Mi piacerebbe che pubblicaste questa mia come commento al vostro articolo o comunque in modo visibile, almeno per una questione di completezza d’ informazione, perchè tutti parlano di democrazia e accesso all’ informazione, ma quello che sta avvenendo oggi in Italia è una vergogna. ( voi ne avete sempre saputo qualcosa).Il ministro non ci riceve e la colpa è nostra perchè non vogliamo concertare! Ovvio che se viene pubblicato solo quello che scrivono certi “cervelloni”…. (che alla prova dei fatti non sanno di cosa stanno parlando…). In realtà ci sarebbero tante famacie da mettere a concorso leggitimamente in tutta Italia, ma sono bloccate da interessi locali. E là che il governo ed eventualmente la magistratura dovrebbero ficcare il naso. C’è molto spazio da liberare a favore dei giovani farmacisti. Certo che se favoriamo ancor di più il grosso capitale…

Michelangelo

Un'immagine del ghetto di RomaAnche ieri sera i soliti facinorosi hanno dato prova del loro “pacifismo”.
Durante la manifestazione organizzata da Verdi e RC, se ne sono viste di tutti i colori. Si è quasi sfiorata la rissa, quando  ebrei e contromanifestanti si sono incontrati. I filopalestinesi (che non facevano certo onore al popolo palestinese, viste come si sono messe le cose) avevano buon gioco a gridare agli Ebrei “assassini!”.
Mi chiedo come si possano appoggiare persone che vanno in giro a bruciare bandiere israeliane e a dar loro degli assassini.
E’ inutile che la sinistra estrema faccia orecchie da mercante, lo sappiamo tutti come stanno  le cose. Questi signori hanno sempre appoggiato Hamas (vd Diliberto) e hanno anche sempre dimostrato antipatia per Israele.
Certo, nessuno li costringe a appoggiare in toto Israele, però dal semplice dissenso all’odio antisemita c’è una grossa differenza. Quando si tratta di difendere Israele non c’è nessun pacifista.
Queste manifestazioni antisemite sono molto pericolose e possono innestare reazioni a catena, ecco perché vanno soffocate sul nascere. Se Verdi e RC avessero voluto effettuare una contromanifestazione seria e ragionata, avrebbero preventivamente dovuto allontanare i soliti facinorosi, se è vero, come dicono loro, che sono frange che nulla hanno a che vedere con le loro componenti politiche.
Per fortuna, alla riunione organizzata ieri in sinagoga nel ghetto di Roma, erano presenti anche esponenti del centrosinistra, compreso Piero Fassino, il cui intervento è stato molto apprezzato. Su questi temi è necessario lavorare insieme e evitare di polarizzare il dibattito.
Certo è che le manifestazioni antisemite gettano fango sulla memoria storica e su quello che hanno patito gli ebrei di tutto il mondo durante il secondo conflitto mondiale (ma anche nei secoli precedenti). Si parla di Israele come stato assassino, ma non si dice niente sui kamikaze che compiono stragi di civili nei punti più disparati del paese, che godono nel mostrare le viscere delle proprie vittime agli astanti.
Fino a quando non verrà estirpato il terrorismo nei territori che circondano Israele, sarà inutile qualsiasi atto di pacificazione espresso a parole.

Snake

Militante dell'HezbollahLe avvisaglie c’erano tutte. Prima i missili sparati da Hamas, infine i soldati rapiti: Israele ha deciso di difendere il proprio territorio dai gruppi fondamentalisti che ormai infestano i suoi confini.
Qualcuno può pensare che quella dello stato israeliano sia una reazione spropositata, ma ciò è fuorviante. L’Hezbollah, appoggiato dall’Iran, costituisce una vera e propria minaccia non solo per la piccola democrazia del medioriente, ma per tutti gli stati democratici. Negli anni ‘80, per chi ha dimestichezza con la storia del fondamentalismo islamico, il “partito di Dio”, per conto dell’Iran, compiva rapimenti di persone a danno delle democrazie occidentali, a  fini prettamente intimidatori. Nonostante questa tattica sia terminata da un pezzo, L’Hezbollah ha continuato a proliferare in Libano, in una situazione già di per sé complessa. Inutile fare troppa dietrologia. Oggi più che mai il Libano avrebbe potuto  e dovuto estirpare il male alla radice e invece si è lasciato correre. Che altro, allora avrebbe dovuto fare lo stato di Israele, già esasperato da Hamas e dalle deliranti e tracotanti sicumere inneggiate dal presidente iraniano? Stare a guardare e fare inviti alla pace? No di certo.
Ora la misura è colma e non si può tornare indietro. Dal canto suo Hamas, è ormai fuori controllo, poiché i gruppi armati sembrano indipendenti dal governo. O almeno così vorrebbero farci credere, magari per  esimersi dalle responsabilità agli occhi dell’opinione internazionale.
La situazione è molto delicata e Israele dovrebbe comunque camminare coi piedi di piombo.
Ma non deve comunque rinunciare all’autodifesa. Il suo potenziale bellico è notevole e chi si illude di poter contrastare Israele con la guerriglia, ha fatto male i conti.
Per ora, possiamo, tanto per cambiare, sentire le solite parole di circostanza di un Onu terzomondista, ridotto a un consesso di burocrati, che condanna la reazione di Israele e quasi quasi appoggia l’Hezbollah. E anche il buon Massimo D’Alema ci aggiunge del suo, rispolverando la mai sopita antipatia della sinistra per lo stato sionista, mentre il compagno Diliberto stravede per gli amici di Hamas.
Non ci resta che osservare con attenzione gli sviluppi.

Snake