EmblemaAlcuni parlamentari dell’Unione hanno sporto denuncia al Tg2 per vilipendio alle istituzioni. Che sarà mai accaduto, potrebbe chiedersi chi è all’oscuro di tutto. Hanno forse svilito il parlamento italiano incitando alla rivolta? Hanno istigato a imbrattare di vernice il Quirinale? Macché! Siete fuori strada! E’ molto più grave: il Tg2 infatti si è permesso di mandare in onda il “rap” di Prodi! Orrore! Scandalo! E’ una vergogna! Si è attentato alla più alta carica che la mente umana possa immaginare!
Signori miei, sembra di essere sotto regime altroché.
A parte l’ironia, un paese nel quale viene proibita la satira non è democratico. Si è mai mosso qualcuno nei confronti delle offese e degli attacchi subiti da Berlusconi durante il suo mandato? Allora tutto era lecito: gli si poteva dare del delinquente politico, del mafioso, dell’irresponsabile e chi più ne ha più ne metta.
A quei tempi si poteva fare di tutto per annientare il pericolo pubblico numero 1.
Già da tempo si era capito che la satira in Italia era ed è a senso unico. Ma quando si toccano i puri della sinistra, apriti cielo! Non si può scherzare con Prodi, è vilipendio alle istituzioni.
Guardate tutti i comici italiani: ce n’è forse qualcuno che non è di sinistra? Se qualche volta si è accennata una qualche misera scenetta comica nei confronti del centrosinistra, lo si è fatto in maniera blanda e accomodante, senza esagerare. Anche i comici super-pagati, super-blasonati, super-intelligenti (?) di Zelig, sputano nel piatto in cui mangiano.
Che bel paese il nostro! E che bel governo! Dovremo anche stare attenti a quello che scriviamo nei blog, c’è il rischio di qualche sanzione penale!
E poi, a ben vedere, il “rap di Prodi” è sì un motivetto scherzoso, ma non si deve incolpare il Tg2 per questo: il telegiornale si è limitato a presentare i fatti, la notizia, non è certo opera dei giornalisti. E quale sarebbe allora il vilipendio?
Caspita, Mussolini non avrebbe potuto fare di meglio in ambito repressivo.
E non mi si venga a parlare di Luttazzi & Co. ai tempi di Berlusconi: ora sono rientrati e comunque anche senza di loro la demonizzazione del Cav da parte di comici e giornalisti è andata avanti senza problemi.
Ma questa è un’altra storia, l’unica certezza è che l’accusa di vilipendio alle istituzioni nei confronti del Tg2 lede sia la libertà di satira che quella d’informazione, in un paese già afflitto da satira e informazione a senso unico.
Meglio che mi stia zitto, non vorrei che mi oscurassero il blog..

Snake