EmblemaHa visto giusto Roberto Calderoli. Ora Prodi sta subendo quello che vorrebbe applicare a noi comuni mortali: lo spionaggio fiscale. Certe persone se non provano sulla propria pelle gli effetti di riforme mal congeniate, non possono capirne la gravità.
Prima tutto era tranquillo: Vincenzo Visco, alias Il Vampiro, aveva proposto con fermezza lo spionaggio fiscale sui conti correnti bancari di tutti i cittadini, col plauso e la benedizione dell’Unione. Ora la musica è cambiata. Romano Prodi e il suo portavoce gridano allo scandalo, alla violazione della privacy, sono sconcertati, poverini!
Certo, se tutto ciò fosse stato compiuto nei confronti del Cavaliere, nessuno ci avrebbe fatto caso, anzi, ci sarebbe stata grande soddisfazione da parte della sinistra. Ma Prodi, si sa, è intoccabile, è l’uomo senza macchia.  A dire il vero Berlusconi ne ha subito di ben più peggiori di intrusioni da parte di guardia di finanza e magistratura, ma nel pensiero dell’uomo della strada ciò era ben fatto.
Pare che lo spionaggio riguardi anche Napolitano (altro intoccabile) e esponenti della destra. Proprio questi ultimi hanno sottolineato il tempismo con cui queste notizie arrivano: c’è in ballo la finanziaria e un diversivo forse è l’ultimo disperato tentativo di sviare l’attenzione. Prodi è un mago dello sviamento, l’ha sempre praticato, come per l’affare Telecom nel mese scorso.
Ma a parte i piagnistei prodiani e le blande lamentele della destra, la morale della favola è un’altra: non vogliamo intrusioni nella nostra privacy e il controllo poliziesco dei conti in banca è inaccettabile, perchè si presta a manipolazioni. Anche se non abbiamo nulla da nascondere, questo non significa che le nostre proprietà siano di pubblico dominio. Allora tanto vale che lasci aperta la porta di casa e faccia entrare chiunque, visto che non ho scheletri nell’armadio. E’ solo un’iperbole, ma rende l’idea. Chi ha a cuore il principio dell’intangibilità della proprietà privata (con le dovute eccezioni ovviamente), non può accettarne l’affievolimento.
Speriamo che questa vicenda serva da lezione a chi (leggi Visco-Bersani) crede di poter disporre a proprio piacimento della riservatezza della gente.

Snake

Update:
Sullo stesso tema Emile de La Penne, che ringrazio per avermi linkato.