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Buone feste!!!Anche quest’anno chiuderemo per le festività natalizie. Riprenderemo la nostra attività lunedì 8 gennaio. Lunga pausa quindi, che speriamo ci porti riposati ad affrontare le sfide del nuovo anno. Ci auguriamo di avervi fatto riflettere, conoscere, approfondire  alcuni argomenti di attualità e politica che abbiamo affrontato, senza pretesa di esaustività o di verità assoluta.
Auguriamo quindi a tutti, lettori, commentatori, amici e a chiunque abbia avuto modo di passare da queste parti, un buon Natale e un felicissimo anno nuovo!

Snake & Spider

EmblemaRieccoci dopo qualche giorno di pausa forzata, tra molti impegni e una piccola trasferta milanese. Questo in effetti dovrebbe essere l’ultimo post “impegnato” dell’anno di Face the Truth, prima della consueta pausa natalazia. Partiamo dunque.
Dopo molti mesi dalla sconfitta elettorale del centrodestra è del tutto lecito chiedersi in che modo questa parte politica conduce la sua battaglia di opposizione e allo stesso tempo prepara una diversa immagine di sé.
Se vogliamo essere sinceri, l’opposizione al governo Prodi non è stata energica come ce la saremmo aspettati. Il centrodestra poteva infatti cavalcare maggiormente l’ondata di malcontento popolare generata dalla finanziaria. Certo, in parte abbiamo avuto dei momenti esaltanti, come la grande manifestazione romana del 2 dicembre, ma in sostanza il profilo del centrodestra è rimasto piuttosto basso. Lo stesso Silvio Berlusconi è apparso stanco e poco grintoso rispetto al passato. Gli alleati, del resto, non hanno aggiunto molto al solito copione, anzi, l’Udc per esempio ha dato del filo da torcere.
Riguardo il ruolo che il centrodestra avrà nell’immediato futuro, le prospettive non sono certo esaltanti. Pare che il partito unico sia in fase di stallo, per lasciare spazio a una non ben definita “federazione” di partiti. Il rischio è notevole, c’è il pericolo che la sinistra acquisti maggiori vantaggi qualora riuscisse nell’intento del partito democratico.
Il centrodestra si trova quindi in una situazione che certamente potrebbe essere migliore. Rischiamo di dare un’immagine di litigiosità e divisione che è peculiarità della sinistra al governo. 
Bisogna quindi rimboccarsi le maniche  e lavorare: le risorse umane ci sono tutte, come anche la possibilità di costruire un progetto di governo alternativo alla visione di sinistra. Un progetto concreto, che parli il linguaggio della gente, semplice, chiaro ed efficace. Il taglio delle tasse è senz’altro un’arma vincente e su questa strada bisognerebbe andare avanti.
Il nuovo anno quindi sarà decisivo per le sorti del centrodestra italiano: o si cambia decisamente rotta o le possibilità di offrire al paese un’alternativa al governo Prodi saranno solo una mera illusione.

Snake

Per un non so quale arcano motivo non riesco a rispondere ai vostri commenti, stranamente dopo averli postati, non appaiono sul sito.
Voglio perciò ringraziare tutti quei commentatori che in questi giorni non hanno ricevuto risposta, non è dipeso da me.
Ringrazio Steber per il contributo e McMorris per avermi linkato (ricambierò al più presto!).
La prossima settimana cercherò di risolvere il problema, per ora non posso fare molto a causa di alcuni impegni.
A presto!

Snake

Romano ProdiNe abbiamo visto e sentito di tutti i colori in questi ultimi giorni. Soprattutto abbiamo constatato il malessere che aleggia tra la gente riguardo l’operato di Romano Prodi e della sua infausta finanziaria. Ma del resto il presidente del consiglio non si cura dei fischi e delle critiche rivolte alla sua attività.
I fischi, evidentemente, stando alle sue parole, sono frutto di alcuni esagitati del centrodestra, che non fanno testo. Infatti la protesta fa testo e assume i contorni della democraticità solo quando è organizzata dalla sinistra, magari contro Berlusconi.
E’ abituato bene il caro Prodi. Lui, sprezzante della vox populi, lui, il solo, a poter dare dei pazzi agli Italiani, lui, che concede interviste estenuanti solo a Sky tg24 per paura del contraddittorio.
Il grande commediante che non sa recitare insomma. Già, perché Prodi è una contraddizione in termini. Dice tutto e il contrario di tutto.
La sua è una politica del compromesso e tutto ciò non piace neppure ai suoi alleati. Piero Fassino, persona decisamente accorta, si guarda bene dal spalleggiare e prostrarsi al mortadella: ha capito che la sinistra può benissimo fare a meno di lui. E su questo sono d’accordo. Una cosa mi riesce difficile da capire. A sinistra ci sono politici validi e intelligenti, allora perché hanno scelto Prodi? Sembrerebbe insomma una tattica suicida.
E intanto proseguono le discussioni, i malumori e i veleni. Di Pietro per esempio minaccia di lasciare il governo per la politica troppo lasciva nei confronti dei reati commessi dalla pubblica amministrazione. Non ho mai creduto, tuttavia, che questo tipo di discussioni possano far crollare il governo. L’esecutivo durerà, ma a un prezzo molto caro, come stiamo vedendo tutti.
Neanche il riconteggio delle schede elettorali alla fin fine servirà a cambiare il risultato. In fondo è meglio così. Che restino pure al governo: è vero, ricadrà tutto sulle nostre spalle, ma alla fine anche i più ottusi si renderanno conto dell’errore commesso nell’averlo votato. E Prodi si accorgerà forse che i fischi presi sono per i suoi fiaschi.

Snake

EmblemaAlla fine il governo è riuscito a pronunciarsi sulla questione delle coppie di fatto. Questione molto spinosa, che ha infiammato il dibattito politico. Taluni, soprattutto i cattolici, hanno espresso perplessità e preoccupazione, talaltri, in specie i più laici, hanno denunciato una posizione, quella del governo, troppo labile.
A mio parere, è meglio non precipitare le cose. Certo, la riforma in programma è farraginosa e di difficile comprensione, nel senso che presenta lacune e “zone d’ombra”, ma non tutto è da buttare.
Un tema delicato, dicevamo, ma assolutamente attuale e improcrastinabile. Io credo che sia giusto regolare giuridicamente le coppie di fatto e per questo è sufficiente il diritto civile. E’ giusto perché vivere assieme, in maniera continuativa e profonda, presuppone la condivisione di determinate responsabilità e la nascita di doveri e diritti, ragion per cui è cosa buona chiarire le rispettive posizioni dinanzi alla legge, anche per una maggiore sicurezza e serenità della convivenza.
Tuttavia, credo che alcuni paletti debbano essere posti. In primo luogo, tutto questo nuovo apparato normativo non deve andare a detrimento della famiglia. Io ho sempre difeso e sostenuto  la famiglia eterosessuale  come cellula fondamentale della società civile. Ho sempre, del resto, reso nota la mia simpatia per il termine assolutamente encomiabile presente nella nostra costituzione, che parla di famiglia come società naturale. Termine affascinante e ricco di significato e valori.
In secondo luogo, ritengo che non debba essere concesso il diritto di adottare bambini alle coppie omosessuali. E’ doveroso un inciso. Non ho nulla contro gli omosessuali, tant’è che approvo le unioni di fatto di qualunque sesso e pertanto non giudico le persone in base alla loro sessualità. Però quando si parla di bambini, questi ultimi hanno la priorità. O meglio, il diritto a che i bambini abbiano genitori eterosessuali è sacrosanto e viene prima del diritto a che i genitori omosessuali possano a loro volta adottarli.
Mi si potrebbe, giustamente obiettare, che tante coppie eterosessuali non crescano ed educhino i figli come si conviene. Ne sono cosciente, ma se la si mette in questi termini, chi mi dice che le coppie omosessuali facciano il contrario? E’ evidente che se si pone la questione in questi termini, non se ne esce. La questione deve essere posta in termini bio-culturali. L’uomo, che ci piaccia o meno, è un organismo bio-culturale, come ci insegna l’antropologia. Ciò significa che se è vero che sono da tenere in considerazione i fattori culturali, anche quelli biologici hanno un senso e secondo questo senso, l’uomo si riproduce attraverso l’unione di un ovulo e uno spermatozoo. Insomma, ci siamo capiti.
Allora che conclusioni possiamo trarre? Semplice: il governo, per una volta tanto non ha fatto molti danni, ma non basta, perché dovrebbe tutelare maggiormente la famiglia eterosessuale e dovrebbe altresì pronunciarsi più chiaramente su come intende agire riguardo le adozioni da parte delle coppie omosessuali. Pensiamo prima ai bambini, insomma.
Ciò che si è appena detto è una opinione personale, non ha alcuna pretesa di convincere o di risultare la sola e veritiera.

Snake