Le pecore nere, in qualsiasi famiglia, non mancano mai. E’ così anche per il centrodestra, che si trova ad affrontare le istanze dell’Udc. Quest’ultimo partito sta facendo di tutto per distinguersi e smarcarsi dal resto della coalizione. Lo abbiamo visto chiaramente sabato in occasione della grande manifestazione di Roma, quando gli ex (mica tanto..) democristiani hanno preferito fare una loro assemblea a Palermo.
Dove vogliono arrivare Casini e Co.? Perché badate, in questo modo non si fa certo l’interesse del centrodestra. La loro o è una logica suicida o è una strategia volta a formare un grande centro. Siccome nessun politico degno di questo nome adotterebbe una tattica suicida, propendo per la seconda soluzione.
Proprio così un grande centro. E’ ormai evidente se mettiamo assieme tutti i tasselli del mosaico: Follini con la sua “Italia di mezzo”, Casini e Cesa che dichiarano che esistono ormai 2 opposizioni, Mastella che conta di costruire una coalizione centrista col Udc e Italia di mezzo per la partecipazione alle prossime elezioni europee.
Insomma, la Balena bianca non è mai morta e forse continua a nuotare nascosta sui fondali più profondi, pronta a risalire al primo segnale favorevole.
Ma un grande centro, in un’ottica ormai bipolare, non ha né futuro, né senso. La stagione dei grandi compromessi tra Dc e partiti ad essa contigui è finita da un pezzo e nonostante vi siano tentazioni nostalgiche, non credo che gli elettori aspettino un ritorno alla prima repubblica.
Un grande centro, quindi, verrebbe stritolato dalle formazioni di destra e di sinistra, esattamente l’opposto di ciò che accadeva durante la prima repubblica, quando era la Dc a isolare le ali estreme.
Certo, il ritorno al sistema elettorale proporzionale potrebbe facilitare le cose ai centristi, ma non nel lungo periodo. Insomma, gli ex democristiani centristi non si arrendono approfittano di ogni occasione per staccarsi dalle rispettive coalizioni.
A questo punto Berlusconi fa bene a imporre un ultimatum a Casini: nessuno ha bisogno di amici infidi, pronti a voltarti le spalle per i loro interessi. O si cammina uniti o ognuno per sé (e Dio per tutti, almeno per i cristiano-democratici).
La destra deve andare verso il partito unico e se l’Udc non ci sta, tanto peggio per lei.
Snake











2 comments
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4 Dicembre, 2006 a 7:12 pm
Pippo
Al limite, c’è sempre qualche baleniera norvegese che spara qualche arpione fuori norma.
Per quell’altra “cosa”.
Scusate ma mi sembra di aver sentito dire che sono stati chiusi nel 58. Però se li aprissero per espletare le funzioni per cosi dire “classiche”….. forse se ne potrebbe discutere.
4 Dicembre, 2006 a 8:14 pm
facethetruth
A questo punto meglio che l’Udc se ne vada per la sua strada.
Snake