Alla fine il governo è riuscito a pronunciarsi sulla questione delle coppie di fatto. Questione molto spinosa, che ha infiammato il dibattito politico. Taluni, soprattutto i cattolici, hanno espresso perplessità e preoccupazione, talaltri, in specie i più laici, hanno denunciato una posizione, quella del governo, troppo labile.
A mio parere, è meglio non precipitare le cose. Certo, la riforma in programma è farraginosa e di difficile comprensione, nel senso che presenta lacune e “zone d’ombra”, ma non tutto è da buttare.
Un tema delicato, dicevamo, ma assolutamente attuale e improcrastinabile. Io credo che sia giusto regolare giuridicamente le coppie di fatto e per questo è sufficiente il diritto civile. E’ giusto perché vivere assieme, in maniera continuativa e profonda, presuppone la condivisione di determinate responsabilità e la nascita di doveri e diritti, ragion per cui è cosa buona chiarire le rispettive posizioni dinanzi alla legge, anche per una maggiore sicurezza e serenità della convivenza.
Tuttavia, credo che alcuni paletti debbano essere posti. In primo luogo, tutto questo nuovo apparato normativo non deve andare a detrimento della famiglia. Io ho sempre difeso e sostenuto la famiglia eterosessuale come cellula fondamentale della società civile. Ho sempre, del resto, reso nota la mia simpatia per il termine assolutamente encomiabile presente nella nostra costituzione, che parla di famiglia come società naturale. Termine affascinante e ricco di significato e valori.
In secondo luogo, ritengo che non debba essere concesso il diritto di adottare bambini alle coppie omosessuali. E’ doveroso un inciso. Non ho nulla contro gli omosessuali, tant’è che approvo le unioni di fatto di qualunque sesso e pertanto non giudico le persone in base alla loro sessualità. Però quando si parla di bambini, questi ultimi hanno la priorità. O meglio, il diritto a che i bambini abbiano genitori eterosessuali è sacrosanto e viene prima del diritto a che i genitori omosessuali possano a loro volta adottarli.
Mi si potrebbe, giustamente obiettare, che tante coppie eterosessuali non crescano ed educhino i figli come si conviene. Ne sono cosciente, ma se la si mette in questi termini, chi mi dice che le coppie omosessuali facciano il contrario? E’ evidente che se si pone la questione in questi termini, non se ne esce. La questione deve essere posta in termini bio-culturali. L’uomo, che ci piaccia o meno, è un organismo bio-culturale, come ci insegna l’antropologia. Ciò significa che se è vero che sono da tenere in considerazione i fattori culturali, anche quelli biologici hanno un senso e secondo questo senso, l’uomo si riproduce attraverso l’unione di un ovulo e uno spermatozoo. Insomma, ci siamo capiti.
Allora che conclusioni possiamo trarre? Semplice: il governo, per una volta tanto non ha fatto molti danni, ma non basta, perché dovrebbe tutelare maggiormente la famiglia eterosessuale e dovrebbe altresì pronunciarsi più chiaramente su come intende agire riguardo le adozioni da parte delle coppie omosessuali. Pensiamo prima ai bambini, insomma.
Ciò che si è appena detto è una opinione personale, non ha alcuna pretesa di convincere o di risultare la sola e veritiera.
Snake











12 comments
Comments feed for this article
12 Dicembre, 2006 a 11:30 pm
monarchico
Con i PACS c’è uno scontro frontale non solo tra la Santa Sede ed il governo ma tra la repubblica e la Chiesa.
In italia la sinistra, dopo aver plasmato la società ed occupato lo Stato fino a giungere al quirinale, adesso vuole indebolire la Chiesa, distruggendo la centralità della Famiglia sulla quale si basa.
Quindi è lo Stato repubblicano che vuole sradicare la famiglia, perchè è completamente nelle mani della sinistra.
La famiglia non appartiene allo stato.
No alla famiglia repubblicana!
Se vuoi visita il mio blog!
saluti
12 Dicembre, 2006 a 11:40 pm
facethetruth
Caro Monarchico,
conosco il tuo blog e rispetto il tuo impegno e le tue idee! Qui non credo si tratti di Repubblica e Monarchia: si tratta di opinioni e di idee bipartisan.
Se si trattasse di scontri istituzionali, ce ne sono stati anche tra Monarchia e Chiesa, per cui io non la metterei in questi termini.
Certo, questo tipo di istanze sono più alla mercè della sinistra, ma comunque la forma istituzionale in sé non può determinare molto. Si tratta di valori e di coscienza. Anche perché la costituzione repubblicana definisce la famiglia come società naturale.
D’accordissimo sulla tua frase di chiusura: la famiglia non appartiene allo stato!
Grazie per il valido contributo, ciao!
Snake
13 Dicembre, 2006 a 12:24 am
monarchico
hai ragione che i pacs sono istanze della sinistra e non della forma istituzionale, ma per motivi storici in italia la sinistra è il “padrone della repubblica”.
Dico di più.
In italia la repubblica è diventata una ideologia, una specie di religione laica che quindi vuole piegare la Chiesa.
cordiali saluti
13 Dicembre, 2006 a 1:21 am
GG
i pacs non sono istanze della sinistra (che peraltro non li ha in programma).
il cattolicissimo ed assolutamente non di sinistra Anzar li aveva proposti in Spagna molto prima…
13 Dicembre, 2006 a 9:53 am
degradodiroma
Credo che i grandi temi etici debbano essere messi nelle mani del popolo. Cosi come fu per il divorzio ora bisognerebbe farlo per pacs ed eutanasia. Ognuno di noi, su questi temi, ha una visione molto personale che esula dagli schieramenti politici o da convinzioni religiose e pertanto a mio avviso non può essere un governo sia esso di destra o di sinistra a dover decidere su tali questioni.
Ciao.
Laura
13 Dicembre, 2006 a 11:09 am
facethetruth
Dite bene, è una questione che tocca le coscienze, lo dimostra il fatto che ci sono posizioni diverse nei vari schieramenti.
Snake
13 Dicembre, 2006 a 11:51 am
mcz06
[quote]Io credo che sia giusto regolare giuridicamente le coppie di fatto e per questo è sufficiente il diritto civile.[/quote]
Le coppie di fatto eterosessuali hanno già la possibilità del matrimonio civile. Se non la usano è un loro problema.
In quanto al resto pienamente d’accordo.
13 Dicembre, 2006 a 7:11 pm
marco
Credo che le coppie eterosessuali abbiano due strumenti molto validi da usare che sono i matrimoni religiosi o civili che regolano tutti i diritti delle persone, compresi quelli dei figli.Se poi delle persone eterosessuali non vogliono sposarsi, ci può essere un dibattito sul perchè preferiscano non farlo . Credo non sia opportuno creare nuove istituzioni alternative al matrimonio perchè creano confusione sia giuridica che morale nelle persone.
Diverso è il caso dell’amore che lega due persone dello stesso sesso, che è un amore della stessa intensità e dello stesso valore delle persone eterosessuali.
In questo caso non si può parlare di matrimonio perchè manca la “madre” ma comunque vanno garantiti i diritti aspetti giuridici e morali a queste persone che si uniscono.
14 Dicembre, 2006 a 12:32 am
facethetruth
Infatti il matrimonio, per le caratteristiche peculiari che possiede (storiche, giuridiche ecc.) è proprio delle coppie eterosessuali, ma serve una regolamentazione chiara per regolare contrattualmente le coppie di fatto omosessuali, ma ripeto, sempre che ciò non sminuisca il fondamentale valore della famiglia etero. Detto questo, condivido quello che dice Marco: “Diverso è il caso dell’amore che lega due persone dello stesso sesso, che è un amore della stessa intensità e dello stesso valore delle persone eterosessuali. [..] Vanno garantiti i diritti aspetti giuridici e morali a queste persone che si uniscono.” Io aggiungerei, come ho espresso nel post, “a patto che le coppie omosessuali non adottino bambini”, per le ragioni che ho detto. Ragioni, ovviamente, dettate dalla coscienza e che variano da persona a persona.
Snake
15 Dicembre, 2006 a 9:30 pm
steber
meglio lasciare ai politici le decisioni anziché ai preti
12 Febbraio, 2007 a 7:22 pm
comitato
Dico, Papa: nessuna legge può sovvertire la famiglia
Reuters – 2 ore, 9 minuti fa
CITTA’ DEL VATICANO (Reuters) – Papa Benedetto XVI è tornato oggi a criticare qualsiasi intervento legislativo che metta in discussione l’istituto della famiglia, a meno di una settimana dal varo di un disegno di legge che riconosce diritti alle coppie di fatto, anche omosessuali, in Italia…….
******************
Leggete con attenzione, ma vi pare normale la violenza che la Chiesa sta esercitando sullo Stato? ..Sinceramente Papa Giovanni II, mi piaceva pur essendo di altra religione, questo Papa allontanerà con il suo essere restauratore, molti cattolici. I sondaggi dicono che persino i cattolici praticanti, avvertono che sta esagerando..evidentemente ritienme di essere l’Imperatore ai tempi del medio evo, con diritto di veto assoluto su tutto…Pazzesco e pericolo un pontefice esagitato così…
12 Febbraio, 2007 a 11:01 pm
facethetruth
Il discorso è molto semplice: il parlamento è sovrano, per cui anche se la gerarchia ecclesiastica parla, non può di fatto fare nulla. Il papa, i cardinali e il clero sono cittadini come altri e di conseguenza hanno libertà di espressione. Nessuno di loro punta la pistola ai parlamentari per votare contro i pacs: cosa facciamo, tappiamo la bocca a chi vuole esprimere il proprio pensiero? Siamo tutti grandi e vaccinati, per cui la chiesa può parlare quanto vuole, ognuno vota secondo la propria coscienza. Te lo dice uno, come me, che è agnostico e non ascolta di certo la chiesa.
Ma siamo onesti: che ognuno dica la sua, l’importante è che tutti siano liberi di fare ciò che vogliono: non confondiamo la laicità col laicismo.
Ciao e grazie per il contributo!
Snake.