Rieccoci dopo qualche giorno di pausa forzata, tra molti impegni e una piccola trasferta milanese. Questo in effetti dovrebbe essere l’ultimo post “impegnato” dell’anno di Face the Truth, prima della consueta pausa natalazia. Partiamo dunque.
Dopo molti mesi dalla sconfitta elettorale del centrodestra è del tutto lecito chiedersi in che modo questa parte politica conduce la sua battaglia di opposizione e allo stesso tempo prepara una diversa immagine di sé.
Se vogliamo essere sinceri, l’opposizione al governo Prodi non è stata energica come ce la saremmo aspettati. Il centrodestra poteva infatti cavalcare maggiormente l’ondata di malcontento popolare generata dalla finanziaria. Certo, in parte abbiamo avuto dei momenti esaltanti, come la grande manifestazione romana del 2 dicembre, ma in sostanza il profilo del centrodestra è rimasto piuttosto basso. Lo stesso Silvio Berlusconi è apparso stanco e poco grintoso rispetto al passato. Gli alleati, del resto, non hanno aggiunto molto al solito copione, anzi, l’Udc per esempio ha dato del filo da torcere.
Riguardo il ruolo che il centrodestra avrà nell’immediato futuro, le prospettive non sono certo esaltanti. Pare che il partito unico sia in fase di stallo, per lasciare spazio a una non ben definita “federazione” di partiti. Il rischio è notevole, c’è il pericolo che la sinistra acquisti maggiori vantaggi qualora riuscisse nell’intento del partito democratico.
Il centrodestra si trova quindi in una situazione che certamente potrebbe essere migliore. Rischiamo di dare un’immagine di litigiosità e divisione che è peculiarità della sinistra al governo.
Bisogna quindi rimboccarsi le maniche e lavorare: le risorse umane ci sono tutte, come anche la possibilità di costruire un progetto di governo alternativo alla visione di sinistra. Un progetto concreto, che parli il linguaggio della gente, semplice, chiaro ed efficace. Il taglio delle tasse è senz’altro un’arma vincente e su questa strada bisognerebbe andare avanti.
Il nuovo anno quindi sarà decisivo per le sorti del centrodestra italiano: o si cambia decisamente rotta o le possibilità di offrire al paese un’alternativa al governo Prodi saranno solo una mera illusione.
Snake











2 comments
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21 Dicembre, 2006 a 9:37 am
alepuzio
per come la vedo io:
)
1)Libero tempo fa aveva detto che avrebbe pubblicato i nomi di chi si assentava nelle votazioni importanti. Io proporrei di pubblicare anche chi vota a favore delle posizioni dell’Ulivo quando non c’è una scelta bipartisan.
2)Rinnovare la selezione interna delle persone dentro la nostra parte: a me pare strano che gente validissima (Antonio Martino, Marzano, etc) abbiamo meno ruolo di chi spesso poco c’entra col liberalismo cui si vuole rifare la CdL.
3)Puntare un po’ di più anche sull’estero. L’Unione ci ha fregati anche perchè hanno saputo giocarsi meglio i voti degli emigrati e perchè sono più “agganciati” con le sinistre europee (come il PSE) e con l’entourage del Continente (hanno fatto più casino a Bruxelles che altrove per Renato Ruggiero)
4)Se loro dicono “Resistere, Resistere, Resistere,” noi gli rispondiamo (coi fatti) “Veni. Vidi. Vici.”
5)Trovare il tempo di concretizzare queste belle cose (questo è per me
21 Dicembre, 2006 a 9:55 am
facethetruth
1) Concordo!
2) Purtroppo la meritocrazia è un lusso persino in politica nel nostro Paese. E’ così pure per la sinistra, altrimenti come spieghi che abbiano messo a capo del governo uno come Prodi?
3) Il voto all’estero è stato il vero tallone d’Achille del centrodestra. Avrebbe dovuto presentarsi unito, non spezzettato in tante liste.
4) Giusto, bisogna sempre rispondere coi fatti!
5) Soprattutto farlo nel minor tempo possibile!
Ciao e grazie!
Snake