Alla fine la montagna ha partorito il topolino. O, se preferite, siamo in presenza di un ibrido che non è né carne nè pesce. Perché i cosiddetti Dico, che suonano un po’ meglio di Pacs, non sono altro che il solito compromesso di questo governicchio, troppo debole per le riforme coraggiose e incisive. Non ho mai avuto nulla in contrario, in linea di principio, al riconoscimento di determinate posizioni giuridiche nei confronti delle coppie di fatto, a patto che ciò non andasse a discapito della famiglia eterosessuale fondata sul matrimonio.
Sotto questo aspetto, i Dico non incidono su questa fondamentale società naturale.
Ma la legge a mio parere è superflua e cambia davvero poco la sostanza delle cose. Secondo il disegno di legge, deve essere comprovata la fattualità della relazione (rettifico una precedente inesattezza e mi scuso coi lettori), pena l’inapplicabilità della stessa. Certamente il nucleo riguardante temi quali la successione e gli alimenti può essere considerato positivo. Ma c’era bisogno di scomodare l’anagrafe e lo stato civile per dei semplici diritti civili? Insomma, si può dire che per l’estrema sinistra i Dico non sono comunque sufficienti per regolamentare totalmente la materia sulle coppie di fatto (almeno per come intendevano loro) e per la destra sono uno strumento mal congeniato.
In ogni caso sarebbe bastata una legislazione ordinaria per stabilire alcuni diritti, previo accertamento della sussistenza della fattualità della coppia, oppure la legislazione per esempio avrebbe potuto dare la possibilità alle coppie di fatto di regolare contrattualmente di volta in volta le singole situazioni che via via si sarebbero presentate.
Ma la dichiarazione all’Anagrafe appare come una sorta di matrimonio di serie B. L’ibrido di cui parlavamo prima insomma.
Sta di fatto che il governo non riesce più ad attuare riforme importanti: in questo modo, per non cadere, deve accontentare tutti, ma corre il rischio di ottenere l’effetto contrario, cioè quello di scontentare tutti.
Snake











3 comments
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9 Febbraio, 2007 a 3:30 pm
degradodiroma
Io se fossi un uomo mi offenderei a morte di fronte alla frase Bindi-Pollastrini “Due uomini non ci sarebbero riusciti. Queste cose, partendo da posizioni così distanti, si fanno solo se nessuno pretende di dare all’altro una prova di forza. Se non entra in gioco quello spirito guerresco così maschile che prevede di marcare intanto il territorio, poi di affermarsi sull’altro”.
Se poi questa frase fosse stata detta al contrario, da uomini verso le donne, ci sarebbe stata insurrezione popolare. Come mai le “gaffe” se sono di Berlusconi sono in prima pagina e questa passa così in sordina ? Uomini RIBELLATEVI !!
Ciao.
Laura
10 Febbraio, 2007 a 1:21 am
facethetruth
Cara Laura, ormai siete voi il sesso forte, non c’è niente da fare!!!

Ciao!
Snake
22 Febbraio, 2007 a 10:28 am
E io bloggo. « Come Quando Fuori Piove
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