Non si fa in tempo ad assentarsi qualche giorno che avvengono fatti assolutamente cruciali per la politica italiana. E così, nei giorni scorsi, è accaduto che il governo Prodi sia entrato in crisi.
Dopo aver dato le dimissioni, il capo dello stato ha rimandato il premier alle camere, per chiedere la fiducia. E’ difficile prevedere gli scenari futuri, cioè se Prodi riuscirà ad ottenere la fuducia al senato o meno. C’è l’incognita dei senatori a vita, alcuni di essi con problemi di salute, ci sono i dissidenti dell’estrema sinistra, c’è anche Marco Follini che a quanto pare non ha perso il vizietto dei democristiani.
Se è difficile, come si diceva poc’anzi, prevedere gli esiti di questo voto, è altrettanto facile, di contro, prevedere cosa accadrà al Paese se questo governo resterà in carica. Ovvero, si continuerà a governare col metodo del compromesso, con un continuo galleggiamento sulla crisi.
A meno di un anno dalla sua elezione, il governo Prodi colleziona sconfitte e quest’ultima può rivelarsi un colpo fatale. Anche se dovesse ottenere la fiducia, sarà difficile per l’esecutivo reggere davanti a questioni come il rifinanziamento della missione in Afghanistan o la riforma delle pensioni. Il prezzo da pagare per tutto ciò sarà molto alto e offrirà due alternative: o la caduta del governo, o un governo fantasma, paralizzato dalle sue stesse contraddizioni. E’ questo secondo scenario quello più inquietante: c’è il rischio di bloccare l’intero Paese.
Prodi ha pensato bene di rilanciare il suo programma di governo in 12 punti, pare proprio l’ultimo guizzo di vita prima della fine. Una mossa che sa tanto di “Berlusconismo”, non si deve infatti dimenticare che è tipico di Berlusconi presentare pochi e semplici punti da realizzare nell’azione di governo. Evidentemente Prodi si è reso conto che il vecchio programma dell’Unione, un malloppo di centinaia di pagine, si è rivelato un’utopia. Questa ultima disperata mossa ha come scopo anche quello di far recuperare all’esecutivo una credibilità ormai persa anche tra i propri elettori.
Se Prodi non dovesse ottenere la tanta agognata fiducia al senato e dovesse dimettersi nuovamente, sarebbe però opportuno nominare un governo tecnico o di larghe intese per una riforma del sistema elettorale in senso maggioritario e indire elezioni anticipate per il prossimo autunno. Se non si dovesse riformare la legge elettorale, non vi sarebbero invece motivi per non tornare alle urne in primavera.
Allo stato attuale delle cose la situazione non è certo rosea per il governo e neppure per l’Italia. Prodi si ripete sempre, per lui va tutto benissimo, per lui si tratta del migliore dei governi possibili: ormai è chiaro: Prodi bis in idem.
Snake











6 comments
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26 Febbraio, 2007 a 3:02 pm
alepuzio
Ed i nostri hanno oscillato tra elezioni subito e soluzione istituzionale.
Mi sa che prima di poter entrare nel Paradiso del Governo dovrebbero scontare un po’ di Purgatorio dell’Opposizione… disgraziatamente lo sconteremo tutti
26 Febbraio, 2007 a 3:22 pm
creonte
dura 1 anno.
26 Febbraio, 2007 a 8:31 pm
degradodiroma
Si è vero è meglio che non ti assenti più
… ma secondo me durano il tempo sufficiente per assicurarsi il vitalizio economico .. cosa sono 2 anni ?
Ciao
Laura
26 Febbraio, 2007 a 11:03 pm
facethetruth
In effetti la situazione è piuttosto “fluida”. Difficile prevederne gli esiti, l’unica certezza è proprio l’incertezza di questo governo.
Un anno è quasi già passato, per cui se proprio volessero pensare solo al vitalizio economico, ci manca solo un altro anno..
Ciao e grazie a tutti!
Snake
27 Febbraio, 2007 a 12:23 pm
ETI
E’ meglio andare a votare.Affidare la transazione ad un governo istituzionale di garanzia presieduto da Bertinotti per riformare la legge elettorale.
Lasciare il tempo ai vari ex ministri DS dell’attuale governo ( uno di questi ha pilotato abilmente la crisi di governo per i propri disegni e interessi psudo-politici ) di organizzare il loro sospirato partito democratico, lasciare che la CDL riorganizzi le sue alleanze UDC e non UDC che la sinistra radicale organizzi le sue alleanze di sinistra per tornare ad essere coerente con gli interessi di chi lavora e poi via ai giochi.Nuove elezioni anche senza il maggioritario e vinca il programma migliore.
Tanto vista la situazione se buona parte degli attuali DS si sedesse sui banchi dell’opposizione di entro-destra nessuno se ne accorgerebbe.Fanno la stessa politica attaccano i diritti dei cittadini con più aggressività, fanno accordi sotto banco a tutto spiano e poi c’è il ministro della funzione pubblica che alla prima occasione aumenta l’ingaggio dei presentatori del festival in barba a quanto stabilito dalla finanziaria però allo stesso tempo è d’accordo nel penalizzare ancora i lavoratori in tema di pensioni e diritti che lo hanno votato e che sulla carta dovrebbe rappresentarli.
Bella cosa davvero !!!
E per finire il presidente del consiglio che visto i vincoli ferrei dell’estrema sinistra su pensioni, lavoro, evasione fiscale ecc. ecc.ha preso la palla al balzo e si è dimesso in modo da fare il finto offeso, scaricare le responsabilità su un paio di poveri senatori ovviamente di sinistra e dimostrare agli alleati internazionali che quello che stà accadendo con le manifestazioni in Italia non è colpa sua.
Purtroppo tutti questi signori della politica, ormai ben abituati a pontificare da dietro le telecamere non hanno fatto i conti con gli italiani svegli che non hanno l’anello al naso.
A questo punto ci rimane da dire FORZA FOLLINI !!!
Saluti a tutti
27 Febbraio, 2007 a 3:55 pm
VascoBlog
Caro Blogger,
non trovando una mail alla quale risponderti,
e volendo proporti un servizio che
probabilmente Ti interesserà,
Ti chiedo di contattarmi a info@vascoblog.com
Ciao