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Approfitto di un raro momento di “connessione decente” per scrivere un post, del resto sono passati molti giorni dalla mia ultima apparizione su questo blog.
Non si può fare a meno di notare come la situazione creatasi a seguito dell’arresto di 15 militari britannici da parte degli iraniani sia a dir poco incandescente. Una notizia del resto poco approfondita dalla stampa nostrana, troppo presa da “vallettopoli”.
Eppure ci sono in gioco diversi aspetti delle relazioni internazionali. L’Iran infatti pare stia tirando sempre più la corda. Difficile immaginare quale sia il reale scopo del governo di Teheran. Parrebbe comunque che l’Iran stia cercando di “mostrare i muscoli” a seguito della presa di posizione dell’Onu nei suoi confronti. Ma ci sono in gioco anche alcuni cittadini iraniani arrestati in GB. Si potrebbe anche pensare, infine, che l’Iran stia precipitando nel baratro dei deliri del proprio presidente, con l’unico scopo di provocare le potenze occidentali, anche in un’ottica di un possibile conflitto. Quest’ultimo aspetto sembrerebbe poco plausibile se si trattasse di un qualunque altro Stato.
Ma anche in questo caso possiamo fare riferimento alla storia. Precisamente alla sanguinosa guerra Iran-Iraq degli anni ‘80. In quel frangente il regime degli Ayatollah utilizzo l’idea di “martirio” e di guerra per far sfogare il malcontento popolare che si era accumulato nella società a seguito delle mancate promesse di Komehini. Tantissimi giovani si immolarono seguendo i falsi ideali del regime. Era una catena senza fine: chi moriva veniva “santificato” e considerato martire e così altri giovani, sulla scorta di quell’esempio, erano galvanizzati e si lanciavano in quella dissennata operazione, sfogando al di fuori dei confini il malessere accumulato.
E’ un classico del regime iraniano: catalizzare l’opinione pubblica e la violenza nata per i mali intrinseci della società verso un nemico esterno, più o meno fittizio, in modo da salvare la pellaccia.
Alla luce di questo precedente storico quindi, c’è una ragione in più per non abbassare la guardia. Anche se i giovani iraniani di oggi non sembrano disposti a ripetere gli errori dei loro padri.
Tornando al tema principale del nostro discorso, non possiamo prevedere quanto tempo durerà ancora la pazienza degli inglesi. Continuano a essere trasmessi dei video-farsa dei militari britannici, il regime chiede le pubbliche scuse dal governo di Londra in un susseguirsi di fuochi incrociati.
L’Unione europea del resto ha altrsì condannato l’episodio e ha chiesto l’immediato rilascio dei prigionieri.
Ma anche se quei militari avessero realmente sconfinato nelle acque iraniane, la reazione di Teheran è comunque spropositata e in mala fede, sottesa a doppi fini.
Tuttavia è un’azione scellerata ed è difficile pensare che il governo di Sua Maestà rimanga per troppo tempo a guardare.
Snake
Ancora una volta siamo costretti a interrompere per qualche giorno la scrittura dei post per problemi legati alla nostra connessione adsl, che (ci auguriamo) dovrebbero risolversi definitivamente entro i prossimi giorni.
Ci scusiamo per l’inconveniente, è probabile che prossimamente scriveremo un post proprio sulla compagnia telefonica che ci sta facendo “dannare” l’anima da qualche mese.
Snake & Spider
Finalmente il leader dell’opposizione Silvio Berlusconi si è svegliato. Alla richiesta di Romano Prodi di un incontro faccia a faccia per discutere sulla riforma della legge elettorale, il Cavaliere ha fatto il suo dovere da capo dell’opposizione.
Il governo vorrebbe le maggioranze variabili e le riforme condivise, vorrebbe quindi un’opposizione sottomessa e conciliante. Si sbagliano di grosso. Hanno forse dimenticato la loro sistematica e netta chiusura a qualsiasi riforma avesse fatto il governo Berlusconi nella passata legislatura? Hanno forse dimenticato che hanno sistematicamente cancellato gran parte delle leggi del governo di centrodestra?
E ora pretendono collaborazione? Che se la sbirighino da loro. Certo, a volte la collaborazione è auspicabile e necessaria, ma non in questo frangente politico.
La mossa di Prodi a ben vedere, racchiude in sé ben altro. E’ la cifra dell’impasse di governo, dei fallimenti e dell’impopolarità. Prodi, in altre parole, desidera “diluire” la responsabilità di eventuali ulteriori fallimenti con l’opposizione. Questo è un gioco ”sporco” e per fortuna Berlusconi ha aperto gli occhi.
A Prodi fa comodo il sostegno dell’opposizione solo nelle difficoltà.
Il presidente del consiglio deve prendersi invece le sue responsabilità e procedere con la sua linea politica. Egli vuole invece tenere in vita artificiosamente una coalizione allo sbando.
E’ inutile e dannoso per il Paese prolungare l’esistenza di questo governo, per questo non è auspicabile una collaborazione fattiva tra i due schieramenti. Se invece la coalizione di governo fosse stata stabile e coesa, sarebbe certamente stato possibile trovare dei punti d’accordo per le grandi riforme istituzionali, mettendo una pietra sopra alle barricate innalzate dal centrosinistra contro il passato governo.
L’opposizione fa quindi bene a lasciare affondare il comandante Prodi con la sua nave. Nessun salvagente, nessuna scialuppa.
E se la riforma della legge elettorale sarà un fiasco (o magari un successo) sarà colpa (o merito) loro.
Snake
L’episodio accaduto giovedì scorso nella trasmissione di Michele Santoro “Annozero” ha portato con sé una lunga scia di polemiche, tanto da scomodare direttori generali e alti funzionari Rai, nonché politici dai 2 schieramenti.
Francamente mi chiedo come ancora ci si possa stupire di una simile querelle. Ormai è arcinoto che Santoro, all’ultima spiaggia, ha le sue ossessioni e paranoie. Un Santoro che è sempre stato fazioso e inutilmente polemico, come gli adolescenti che sono sempre contrari a tutto per il mero gusto di andare controcorrente.
Tutto questo polverone non fa altro che tirare acqua al mulino di Santoro, anche perché nella passata stagione il programma non è stato proprio un successo.
Certamente, entrando nel merito della questione, la trasmissione di giovedì scorso è stata eccessiva, come è stata eccessiva la reazione di Santoro nei confronti dell’uscita di scena di Mastella. Un Santoro a cui tutto è dovuto parrebbe.
Del resto l’anticlericalismo gratuito è qualcosa di talmente “politicamente retrò” che a volte non ci si fa tanto caso e che non merita neanche più un’approfondita discussione.
Le manie di grandezza (ma anche di persecuzione) di Santoro lo hanno portato ad uscire dal seminato e a combattere contro i mulini a vento. Ora, secondo la sua Parola, tutto il mondo politico dovrebbe prostrarsi al suo pensiero, ai suoi ammonimenti, pena la dannazione eterna.
Ma torniamo a noi. Si diceva che lo sbigottimento e il polverone alzato su quest’episodio risulta eccessivo e in tal modo si fa solo il gioco di Santoro, che forse spera di far salire gli ascolti.
Bisognerebbe invece lasciar morire di morte propria quella trasmissione, lasciamola pure degenerare come vuole Santoro, vedremo se ci sarà ancora qualcuno disposto a guardarla.
Michele Santoro ha tutto il diritto di dire la sua e noi abbiamo tutto il diritto di cambiare canale. Peccato solo che esprima questo suo diritto grazie ai nostri soldi.
Snake
La sinistra radicale ha recentemente proposto l’acquisto dell’oppio afghano da parte della comunità internazionale, al fine di utilizzarlo a scopi farmaceutici.
Una proposta azzardata e miope. A parte il fatto che lo stesso governo afghano considera illegale la coltivazione dell’oppio, come ha dichiarato lo stesso D’Alema, non si capisce come questo espediente possa aiutare la popolazione afghana.
L’acquisto dell’oppio a scopi farmaceutici potrebbe senza dubbio ridurre drasticamente la produzione di droga, soprattutto eroina, ma dall’altro lato i proventi di questi guadagni confluirebbero nelle tasche dei terroristi. Vi sono troppi intrecci consolidati in Afghanistan tra Talebani e signori dell’oppio. Sarebbe ingenuo pensare che i terroristi si lascino sfuggire il fiume di soldi derivante dall’oppio, quale che essa sia la destinazione, cioè farmaci o droga.
Senza contare che non è detto che tutto l’oppio prodotto possa essere utilizzato per i farmaci. Data la situazione instabile, vi sarà sempre una fetta destinata al mercato della droga, poiché frutterebbe senz’altro maggiori guadagni.
Bisognerebbe invece eliminare il male alla radice, cioè distruggere totalmente i campi di oppio e impedirne la coltivazione.
Ovviamente una tale soluzione sarebbe difficile e rischiosa. Ma senz’altro efficace.
Si spera che questa “proposta d’acquisto” cada presto nel dimenticatoio.
Snake










