Milano - piazza DuomoCredevo che sarebbe stata una giornata tutto sommato tranquilla. Tant’è che non pensavo neppure di scrivere un post. Ma questo 25 aprile è stato segnato e sporcato dai soliti facinorosi. E così la città di Milano si è trasformata, suo malagrado, in un palcoscenico indegno di intolleranza e inciviltà.
Alcuni rappresentanti dei cosiddetti centri sociali si sono tristemente distinti con slogan di supporto ai loro “compagni brigatisti”. Ma non è tutto perché le invettive sono state rivolte anche a Fausto Bertinotti, Oliviero Diliberto, Letizia Moratti e Ilda Boccassini. Insomma, ce n’è per tutti.
Non sono mancate le accuse di “fascismo” nei confronti della Moratti, il tutto in nome della solita quanto utopistica lotta di classe.
La frase più comica come al solito è venuta da Prodi: secondo lui, ormai l’Italia è sulla via della riconciliazione! Già, si è visto con che spirito di riconciliazione si sono svolte le celebrazioni a Genova e a Milano..
Come può l’Italia covare ancora queste serpi in seno? Perché questo genere di ideologia persiste? Non è facile dare una risposta, certo è che il forte radicamento del comunismo ha una parte non indifferente.
Oggi dovrebbe essere una giornata di concordia, di festa, invece come sempre è diventata occasione di scontro e divisione. Non è necessario aggiungere altro ai fatti accaduti che si commentano da soli.
Non c’è davvero limite all’indecenza e alla vergogna.

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