Credevo che sarebbe stata una giornata tutto sommato tranquilla. Tant’è che non pensavo neppure di scrivere un post. Ma questo 25 aprile è stato segnato e sporcato dai soliti facinorosi. E così la città di Milano si è trasformata, suo malagrado, in un palcoscenico indegno di intolleranza e inciviltà.
Alcuni rappresentanti dei cosiddetti centri sociali si sono tristemente distinti con slogan di supporto ai loro “compagni brigatisti”. Ma non è tutto perché le invettive sono state rivolte anche a Fausto Bertinotti, Oliviero Diliberto, Letizia Moratti e Ilda Boccassini. Insomma, ce n’è per tutti.
Non sono mancate le accuse di “fascismo” nei confronti della Moratti, il tutto in nome della solita quanto utopistica lotta di classe.
La frase più comica come al solito è venuta da Prodi: secondo lui, ormai l’Italia è sulla via della riconciliazione! Già, si è visto con che spirito di riconciliazione si sono svolte le celebrazioni a Genova e a Milano..
Come può l’Italia covare ancora queste serpi in seno? Perché questo genere di ideologia persiste? Non è facile dare una risposta, certo è che il forte radicamento del comunismo ha una parte non indifferente.
Oggi dovrebbe essere una giornata di concordia, di festa, invece come sempre è diventata occasione di scontro e divisione. Non è necessario aggiungere altro ai fatti accaduti che si commentano da soli.
Non c’è davvero limite all’indecenza e alla vergogna.
Snake











5 comments
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25 Aprile, 2007 a 10:19 pm
Elly
Snake, mi meraviglio di te. Ma di cosa dovrebbero vergognarsi? Arrivano al punto da gridare solidarietà ai loro compagnucci brigatisti e non risparmiano fischi al governo che hanno voluto eleggere. Vedo che ogni anno è peggiore e la riconciliazione che vede Prodi non esiste proprio fin quando qualcuno non la smetterà di creare una spaccatura così profonda. Ricordare è bene, sono daccordo ma non si ricordano le cose che fanno comodo da una sola parte. Non so, magari sono cose che non riesco a capire eppure la penso esattamente come te. Ogni scusa è buona per creare una divisione e una ideologia così radicata non si toglie così facilmente, anzi, non la si toglie proprio soprattutto perchè ancora ci sono in ballo storie che tutti dovrebbero sapere ma che a tanti fanno comodo tenere ben nascoste. La prossima settimana ci sarà la festa del primo maggio, ti aspetti qualcosa di migliore? Io no.
26 Aprile, 2007 a 7:49 am
Roberto
Caro Snake, condivido tutte le tue osservazioni e le tue perplessità. Ma sai cosa credo sia la cosa più grave? E’ che con questo governo di imbecilli siamo nelle mani (o nei pugni chiusi…) di questi delinquenti paranoici e schizofrenici.
Ciao. Ad majora
Roberto
26 Aprile, 2007 a 8:39 am
facethetruth
Elly:
La spaccatura ideologica continuerà a durare finché durerà l’ideologia comunista dura e pura. Questi dei centri sociali sono persone che ancora ragionano in termini di abbattimento del capitalismo, rivoluzione proletaria, lotta di classe, roba d’antiquariato politico. Ma il fatto è che a questa terminologia è sotteso un corollario di violenza, con tutte le conseguenze che sappiamo. Complice anche la storia a senso unico scritta dagli storici marxisti, presente neilibri di storia in ogni scuola di ordine e grado.
Roberto:
E’ così, infatti è abbastanza ipocrita da parte del governo, specie da chi si definisce comunista, condannare il pensiero di questi facinorosi, se poi questi ultimi attingono a piene mani da quella stessa ideologia che gli esponenti di governo di estrema sinistra professano e non sconfessano.
Snake
26 Aprile, 2007 a 12:35 pm
McMorris
Il problema nasce proprio dalla Storia. Non si può fare zapping sul passato, neppure censurarlo. Ruolo prioritario della Storia é quello di difendere il presente dagli errori e dagli orrori del passato.
Molti sedicenti comunisti diventano tali a causa di una cattiva Storia, filtrata, adattata e insegnata nelle nostre scuole, dal ‘45 a oggi.
Così come dice Elly nel primo commento. Lo dimostra il fatto che molti “compagni”, anche con ruoli politici importanti, abbiano buttato la falce e il martello nella pattumiera dopo un viaggio nell’allora URSS
o altri paesi sottomessi al comunismo reale. Di recente un mio amico di sinistra ha stramaledetto Castro dopo una settimana passata a La Avana in mezzo a quella povera, disgraziata gente. Adesso, quando capita lo chiama “quel bastardo” … e pensare che per lui era un idolo vivente. Si, ci vorrebbe , per questi piccoli e utili idioti dei centri sociali & co, un bel soggiorno semestrale a Cuba o nella Corea del Nord. Tutto a vantaggio della loro salute (mentale).
Salutissimi.
Mc
26 Aprile, 2007 a 4:44 pm
facethetruth
Concordo Mc! Probabilmente un soggiorno nelle prigioni cubane o nordcoreane potrebbe giovare alla loro psiche. Dovrebbero fare una vacanzina del genere anche coloro che insegnano la storia in quel modo.
Ciao!
Snake