Tommaso Padoa SchioppaI membri dell’esecutivo litigano su tutto, si sa. Però stavolta c’è in ballo qualcosa di più “appetitoso”, cioè il famoso “tesoretto”. Dal momento in cui Padoa Schioppa ha fatto capire che questa somma di denaro pubblico  non verrà destinato completamente al risanamento del debito, è tutto un susseguirsi di voci.
Ogni ministro tira acqua al proprio mulino e il gioco di squadra (squadra di governo, per l’appunto) è inesistente.
E’ prevedibile che il tesoretto si disperderà in piccoli e molteplici rivoli dai ministeri alle direzioni generali, per alimentare la mostruosa macchina statale che col governo Prodi è diventata elefantiaca.
E pensate, è tutto denaro pubblico, cioè denaro nostro, racimolato (o forse sarebbe meglio dire “depredato”) dalle nostre tasche.
Assistiamo dunque  a questa spartizione, d’altronde si sa, quando la torta è bella grande, può esserci una fetta per tutti.

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