Da quanto appreso da diverse fonti, pare che il nuovo codice penale che il governo si accinge ad apprestare prevederà l’abolizione dell’ergastolo. Secondo tale proposta, la massima pena detentiva, espressa in anni, non dovrà superare i 38.
Ma non si sta esagerando? Indulti, porte aperte agli immigrati, pene sempre più leggere, permissivismo con le droghe..
Il governo sta a poco a poco smantellando quel minimo di sicurezza che è necessaria al vivere civile.
Abolire l’ergastolo e fissare a 38 anni il periodo massimo di carcerazione equivale, di fatto a condanne piuttosto blande.
Già oggi, con l’ergastolo, i criminali escono da dietro le sbarre dopo pochi anni, figuriamoci che succederebbe se dovesse passare questa riforma sciagurata, in una situazione, tra l’altro, in cui criminalità e terrorismo dilagano più che mai.
Se si continua così, tra qualche anno aboliranno pure il carcere..
Ironia a parte, si rischia di ridicolarizzare l’istituto stessa della condanna detentiva. Ogni criminale avrà la certezza che dopo alcun anni di prigione, potrà uscire presto, magari per tornare a delinquere.
Ma d’altronde sorge un’altra riflessione che in parte mitigherebbe gli effetti di questa futura riforma. Si tratta di una considerazione molto semplice e cioè che è tutto il sistema penale italiano ad essere annacquato. Occorrebbe una maggiore certezza della pena, esente dalle eccessive attenuanti in vigore, almeno per coloro i quali si macchiano dei delitti più efferati.
Invece molto spesso sono i “pesci piccoli” che ne fanno le spese, mentre invece gli assassini sono a piede libero dopo alcuni anni.
Per non parlare poi dell’indulto, vera cretinata bipartisan. Ma questa evidentemente è un’altra storia.
Meditate gente, meditate, poi non venite a lamentarvi che c’è troppa criminalità o che magari qualcuno ruba nelle vostre abitazioni.
Snake











2 comments
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24 Giugno, 2007 a 5:18 pm
alepuzio
Ciao Snake,
un altro problema drammatico è la condizione dei carcerati in celle sovraffollate.
Ma tant’è, si sa che se uno agisce illegalmente la colpa è della società borghese e consumista.
La magistratura, che tanto si compiace del suo ruolo di Guardiano Platonico dellapurezza della Repubblica, ha avanzato proposte in tal senso che tu sappia?
26 Giugno, 2007 a 8:42 am
facethetruth
Ho sentito che il procuratore generale della DIA è contrario all’abolizione dell’ergastolo.. almeno qualcuno che ragiona c’è..
Ciao!
Snake