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Ciao Luisa.
Snake & Spider
Si profilano tempi duri per la coalizione di maggioranza. L’estrema sinistra ha infatti imposto a Prodi un ultimatum sulla finanziaria. Fabio Mussi e Franco Giordano hanno infatti intimato a Prodi di considerare le loro proposte, pena il mancato appoggio al governo. Come sempre è l’ala massimalista a dettare legge nel centrosinistra.
Ma anche i centristi si danno da fare. Mauro Fabris dell’Udeur avverte: o si vota la finanziaria compatti, o si prende atto che non esiste una maggioranza di governo.
Prodi è accerchiato dai suoi stessi infidi alleati. Che fare dunque? Compromesso anche stavolta? E’ probabile, ma compromesso dopo compromesso, il logorio diventa crescente e l’insofferenza degli elettori anche.
La finanziaria è la legge più importante dell’anno, nella quale, in pratica, viene definita la concreta politica di governo.
Se si è spaccati su di essa, è difficile che il governo possa operare col margine di sicurezza che è necessario avere per concretizzare i programmi proposti agli elettori.
Allora ci chiediamo se non sia veramente il caso di porre la parola “fine” a questo moribondo governo. Lo chiediamo a Romano Prodi. Glielo chiedono anche alcuni suoi alleati, in maniera implicita e glielo chiedono anche molti suoi elettori, in maniera esplicita.
E’ proprio sulla finanziaria che si vede la tenuta di un governo. Ma questo esecutivo non tiene, come non reggono gli assurdi tentavi di tenerlo in vita da parte di Prodi.
Snake
Stasera si terrà a Palazzo Chigi un vertice di maggioranza. Si tratterà di un vertice piuttosto “caldo” atto a verficare la tenuta del governo. Prodi come sempre minimizza, ma vi sono grossi nodi da sciogliere, pare proprio che il premier cammini sul filo del rasoio.
Staremo a vedere. Come ha dichiarato Anna Finocchiaro, non è possibile continuare a governare sempre con la paura di trappole e agguati.
Insomma, i pugnalatori alle spalle non mancano. Così per esempio l’Idv chiede la remissione della delega alla Guardia di Finanza per l’impresentabile Visco.
Prodi del resto paventa un piccolo rimpasto di governo a finanziaria approvata. Sempre che la suddetta finanziaria passi.
C’è poi la questione scottante della tassazione delle rendite finanziarie, caldamente voluta dall’estrema sinistra, ma indigesta a Dini.
Insomma, chi più ne ha più ne metta. E’ una situazione “fluida” destinata a mutare a seconda degli umori delle varie componenti di governo. Certo è che di stabile c’è poco e niente.
Il governo è ridotto a un colabrodo e l’unica certezza è la loro ambiguità.
Snake
Ancora una volta Oliviero Diliberto, irriducibile comunista vecchio stampo, fa sentire la sua voce. Nulla da eccepire sulla coerenza ideologica, ma non sul merito delle sue affermazioni. A fronte del rapimento e poi del successivo rilascio dei 2 militari italiani in Afghanistan nelle ultime ore, non ha esitato a chiedere il ritiro immediato delle truppe.
Come dire: succede qualcosa di pericoloso? Scappiamo!
Però, come si diceva, per lo meno lui è coerente, poiché ha sempre sostenuto questa posizione. Coerentefino a un certo punto però. Infatti quando si è trattato di mandare i militari in Libano nessuno ha detto niente.
Dove sono i pacifinti e le bandiere arcobaleno? La verità è che se è Berlusconi a mandare i militari all’estero (pur sotto l’egida dell’Onu) si grida allo scandalo e si mobilità tutto il popolo variegato dei pacifinti, se è invece Prodi a farlo, nessuno muove un dito e si parla di “missione di pace” e non di guerra.
Questo la dice lunga. Alla fine la coerenza ideologica di Diliberto è solo una bandiera di comodo. Anche lui cerca di salvare capra e cavolo. Da un lato tiene alla poltrona, dall’altro deve salvare la faccia dinanzi all’elettorato.
Scappare ora dall’Afghanistan non sarebbe corretto nei confronti della popolazione locale che conta sul nostro aiuto e ha fiducia nelle nostre Forze armate.
Snake
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Ancora una volta il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano utilizza due pesi e due misure. Non riusciamo a capire come possa essere coerente visto il suo atteggiamento.
Quando per esempio si tratta di bacchettare la destra, allora interviene e fa sentire la sua voce.
Quando vi è la necessità di un suo intervento nei confronti dell’attuale maggioranza sta zitto e invoca il suo ruole di super partes.
E anche oggi ha cambiato le carte in tavola, pronunciandosi sull’antipolitica e indirettamente su Beppe Grillo. Ma Signor Presidente, prenda uan decisione chiara, come diceva quello spot pubblicitario. Non salti di palo in frasca!
Non è possibile né tantomeno dignitoso invocare il ruolo di imparzialità che giustamente dovrebbe essere fondamentale per un capo di stato, solo quando fa comodo.
Non che ci aspettassimo diversamente da un presidente eletto coi soli voti della sinistra.
Però quantomeno ci si poteva aspettare una certa coerenza. Così non va.
Mi ricorda il vecchio catto-comunista Scalfaro, forse il peggiore tra i presidenti della Repubblica. Ma chissà, Napolitano potrebbe superarlo, ha ancora una lunga carriera davanti a sé.
Il Presidente agisce come meglio crede. Ma non può farlo a seconda della direzione del vento (politico). Non è il merito delle sue opinioni ad essere opinabile, bensì la sua incoerenza. Se neppure il capo dello Stato è al di sopra delle parti, non si può più neppure parlare del famoso “potere neutro”.
Snake










