EmblemaIl governo ha scelto la via più facile sul decreto sulla sicurezza: lasciar cadere tutto. Dopo infatti i rilievi del Quirinale su alcuni punti controversi, si è approdati a un nulla di fatto.
Se il nuovo decreto non verrà emanato entro il 31 dicembre, gli immigrati già espulsi saranno legittimati a rientrare in Italia.
Un rischio notevole, che creerebbe problemi sotto tanti punti di vista: gestione dei flussi, criminalità, alloggi, ecc.
A quanto pare il nuovo decreto, tuttavia, dovrebbe essere pronto per il 28 di dicembre.
Alla luce di quanto accaduto, è chiaro che il precedente decreto (tutt’ora in  vigore) sia stato concepito in fretta e furia, il solito pasticcio all’italiana.
D’altronde quando si cerca di arginare un problema con provvedimenti-tampone, si finisce per peggiorare le cose. E questa volta ne abbiamo la prova.
Non bastano questi decreti legge, è necessaria una politica più accorta, un intero corpus normativo chiaro e efficiente, che garantisca norme certe a immigrati e cittadini italiani.
Speriamo solo che le parole del capo dello stato possano far riflettere l’esecutivo, se non altro perché è uno di loro.

Snake