Sembra quasi di rivedere il copione di una vecchia storia. Sì, perché i centristi, dall’Udc all’Udeur, passando per la Rosa bianca, pare vogliano correre per un non ben precisato “centro”, pur restando formalmente apparentati con i 2 maggiori schieramenti.
Mi viene, per l’appunto, in mente la scena che balzava agli occhi dopo la disgregazione della Democrazia cristiana agli inizi degli anni novanta. A parte le varie “confluenze” nei due schieramenti, si era formato un “centro” formato da diverse sigle politiche, tutte derivate dalla vecchia Balena bianca. Un centro che grazie al nuovo sistema elettorale (di allora), non fece certo faville, ma si dissolse.
Eppure, nonostante tutto, queste tentazioni neocentriste riafforano ancora oggi. Certo, il sistema elettorale attuale può favorire una simile manovra, ma sono convinto che non esistano i numeri per parlare di un futuro centro. Meno male che è così, aggiungiamo.
Un centro del genere non credo che possa essere utile alla situazione politica attuale. E’ infatti chiaro che la gente vuole operare una scelta netta, vuole governi stabili con linee politiche precise. Un centro pronto ad allearsi con lo schieramento di turno puzza tanto di prima repubblica, di compromessi, di poltrone, di vecchia politica.
Intendiamoci, difetti ancora oggi presenti, ma per lo meno, attenuati rispetto al passato.
Allora è meglio che questo progetto si areni naturalmente sulle secche della nostalgia di chi ancora non si è arreso al cambiamento dei tempi (politici).
I cambiamenti di cui abbiamo bisogno sono ben altri e non certo di natura “restauratrice”. Ma chissà, può darsi che i centristi ci ripensino. Non si può mai sapere.
Snake











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