EmblemaA quanto pare il programma del centrodestra è così appetibile da essere stato copiato dal Pd. Non si spiega altrimenti il “nuovo” programma del Pd. Persino la snellezza dello stesso (12 punti) in qualche modo richiama alla mente i 10 punti di Berlusconi della sua ultima legislatura.
Dunque non solo contenuti, ma anche struttura. Evidentemente anche a sinistra ci si è resi conto (meglio tardi che mai) che 250 pagine di programma sono solo chiacchiere.
E che dire dei contenuti? Troviamo il taglio delle tasse (Berlusconi docet), rivalutazione dei salari (idem come sopra), la sicurezza, maggiore libertà economica, ambiente ecc.
Peccato che tutto ciò sia già stato proposto dal centrodestra. Ma è bizzarro credere per esempio a un taglio delle tasse, ben sapendo che la nomenklatura del Pd è costituita da prodiani spesso ancora al governo. Proprio quei prodiani che hanno tolto agli Italiani (che fine ha fatto il tesoretto?) per aumentare la spesa pubblica. Con i salari fermi, proprio quei salari tanto cari alla sinistra “paladina dei lavoratori”.
Per non parlare della sicurezza. La sinistra ha sempre avversato politiche di sicurezza di rigore e severità, privilegiando un approccio “morbido” e permissivo, con un occhio di riguardo agli immigrati anche senza contratto di lavoro o permesso di soggiorno.
Insomma, il caro Veltroni vuole fare il Berlusconi. Tu vo’ fa il Berlusconiano.
Ma chissà se poi gli scontenti del governo Prodi crederanno a tutto ciò, visti i danni del precedente governo. Veltroni è molto bravo con le parole, ma queste ultime non bastano a cambiare i fatti e soprattutto le ideologie strutturali alla sinistra italiana. Magari esiste la buona volontà e non possiamo escludere che lo stesso Veltroni abbia davvero in mente una sinistra socialdemocratica più moderna, ma visti i precedenti e vista la composizione del Pd, pare assai difficile crederci.

Snake