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In questa intensa campagna elettorale, gli occhi degli elettori sono principalmente puntati sui grandi partiti, cioè PdL e Pd. Ma dove vanno e a cosa mirano gli altri partiti “minori”?
Tra le tante belle parole e distinguo, in realtà il fine è sempre lo stesso: una piccola fetta di voti tali da garantire la loro sopravvivenza politica smarcandosi al contempo dai due “titani”. Si badi bene, stiamo parlando di quei partiti che si propongono come alternativa ai due maggiori e che rifiutano una qualche affiliazione con essi.
Ovvio che anche i partitini che si affiliano ai due più grandi mirano ad ottenere la salvezza.
Ma questi ultimi operano con una strategia più intelligente, anche se più spregiudicata. Sanno bene che l’unico modo per poter ottenere qualcosa è rappresentato dall’apparentamento coi più grandi. Se corrono da soli, che possibilità avranno di salvarsi politicamente?
E’ vero, partiti come la Sinistra arcobaleno o l’Unione di centro di certo non scompariranno, ma verranno di sicuro ridimensionati. Questi puntano i piedi e alzano la voce, tipico di chi vuole farsi notare.
E’ una campagna elettorale piuttosto bizzarra questa, che si alterna tra strategie tipiche della prima repubblica a slanci innovativi.
Vecchio e nuovo si incrociano e rendono intricato il panorama.
Ma tra tutto questo guazzabuglio, i partitini sanno bene che probabilmente questa sarà la loro ultima occasione, o meglio, il loro ultimo banco di prova, perché è assai probabile che chiunque vincerà le prossime elezioni, metterà mano alla legge elettorale, riformandola in senso maggioritario, il che accentuerebbe il bipolarismo.
Staremo a vedere chi sopravviverà in questa lotta senza esclusioni di colpi.
Snake

Ci fermiamo fino al 31 marzo, sia per le festività pasquali che per altri impegni.
A presto e buona Pasqua a tutti!
Snake & Spider
Un ottimo sondaggio con relativo commento lo trovate qui. Sono riportate le varie tendenze per il Senato, che è poi il banco di prova più difficile.
Snake
Siamo alle solite. E’ sufficiente una della tante battute di Berlusconi per far venire la bava alla bocca alla sinistra. E’ così la battuta sul precariato ha fatto infuriare e indignare Veltroni e Co., loro che senza dubbio combatteranno il precariato e garantiranno a tutti un posto di lavoro a tempo indeterminato così come ha fatto Prodi..
Ma che strano, quando Padoa-Schioppa, per restare in tema di giovani e lavoro, fece la molto meno innocente battuta sui bamboccioni tutti avrebbero dovuto ridere. Almeno a detta del governo. Valli a capire. Evidentemente hanno anche il monopolio dell’umorismo o se preferite sono umoristicamente superiori.
Tant’è. Per fortuna la ragazza in questione, “vittima” della battuta, ha riso e scherzato col Cavaliere, che potrebbe persino votare.
Eh lo so, molti verranno a dirmi che quella ragazza è il tipico esempio di elettore di destra, troppo terra terra, incapace di discernere il bene dal male.
Che vi devo dire? A me piace scherzare e quando c’è da farsi due risate, me le faccio volentieri. D’altronde non sarà una battuta a peggiorare le cose e nemmeno un’indignazione in più servirà a risolverle.
Ci piacerebbe però che l’umorismo non fosse solo a senso unico.
Snake
Secondo Veltroni ormai l’elettorato del nordest ha scelto da che parte stare, cioè dalla sua. Abbiamo qualche dubbio.. E’ difficile pensare a un’inversione di rotta. Proprio regioni come Veneto e Lombardia da sempre non simpatizzano con la sinistra.
Forse Veltroni crede di aver convinto tutti a passare dall’altra parte, pago della sua retorica buonista e conciliatrice.
Ma di muro che cade (anzi che è caduto) ce ne piace solo uno, immaginate quale. Per il resto il buon Walter avrà una grossa delusione, forse non è caduto il “muro” del nordest, ma potrebbe cadergli addosso una grande sconfitta..
Snake










