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Avevamo detto che saremmo tornati a scrivere nel caso fossero accaduti eventi rilevanti. E l’evento c’è stato. Roma, dopo 15 anni di gestione di centrosinistra, ha deciso di cambiare e voltare pagina. E così Gianni Alemanno, dopo un leggero svantaggio al primo turno, sbaraglia Rutelli.
Alla fine i Romani non hanno retto al degrado della città, alla mala gestione del centrosinistra, stile panem et circenses.
Ci auguriamo tutti che la nostra capitale torni ad essere quella di un tempo.
Snake
Ci fermiamo fino al 10 maggio. Nel frattempo auguriamo un felice ponte del del 1 maggio a chi potrà passarlo in vacanza!
Nel caso accadessero eventi importanti, faremo delle brevi incursioni di aggiornamento!
A presto!
Snake
La questione sicurezza ha mandato in tilt la sinistra, non solo durante il governo Prodi, ma anche ora che è all’opposizione. Eh sì, perché l’isterico Veltroni, schiumante di rabbia, prima si riempie la bocca di buonismi, di “comprensione”, “solidarietà” nei confronti degli immigrati clandestini, poi cambia maschera e diventa il paladino della sicurezza. Gran brutta cosa l’ambiguità: meglio la sinistra radicale che non ha mai cambiato posizione sul tema, come pure il centrodestra.
Lo stesso Rutelli, forte del sostegno dei romani che ormai da decenni votano o lui o Veltroni, cambia toni e parla di sicurezza. La cosa più ridicola è che come sempre la causa di ogni male è la destra (magari di Berlusconi).
Stupri, violenze, criminalità, spaccio di droga. Nei due anni del governo Prodi ne abbiamo sentito di tutti i colori. Anche grazie a parte di questa nostra magistratura, troppo impegnata in politica per pensare alla gente.
Si è parlato della questione dei Romeni: se è vero che questi sono stati autorizzati a entrare, è anche vero che furono cancellati dal governo Prodi ben 2 decreti che avrebbero regolato i flussi.
Sta di fatto che per esempio la criminalità durante il governo Berlusconi non è certo stata alta come nei due anni di Prodi.
Ora Veltroni e Rutelli attaccano, fanno i “duri”. Ma non bastano le parole. Ci vogliono fatti. Veltroni è solo un voltagabbana, perché chi si contraddice e dice tutto e il contrario di tutto non può che essere tale. E per fortuna gran parte degli elettori lo ha capito non votandolo. Ma così facendo si da’ la zappa ai piedi.
Ora il governo di centrodestra viene criticato prima ancora che si sia insediato. Non dimentichiamoci che è in carica ancora il governo Prodi.
Ad ogni modo il nuovo governo sembra intenzionato a dare un giro di vite alla questione immigrazione: nuovi decreti in arrivo dunque, tolleranza zero per chi viene in Italia per delinquere, stuprare, rubare e spacciare droga. Più poteri alle forze dell’ordine, certezza della pena, espulsione immediata dei clandestini. Prima che la situazione continui a peggiorare.
Staremo a vedere.
Snake
La prima gallina che canta ha fatto l’uovo. Proverbio noto che spesso ci prende in pieno. E così Walter Veltroni, senza neppure dare il tempo al nuovo esecutivo di prendere i poteri, comincia a sparare veleno e frecciate agli avversari. Di Berlusconi ha affermato che comincia male il mandato.
Perché? Perché secondo Veltroni la coalizione vincitrice avrebbe dovuto riservare al Pd la presidenza di una delle due Camere.
E per quale ragione? Forse il buon Walter, che tanto buono poi non è, ha scordato che Romano Prodi non ha concesso nulla destra, nonostante la sua vittoria fosse stata risicata: neppure la presidenza della Repubblica si è salvata da questa occupazione. E ora proprio loro si permettono di dire queste cose?
Ma ci faccia il piacere!
Che restino pure all’opposizione, che facciano pure il loro governo ombra.
Veltroni vuole forse imitare la prassi britannica di creare una controparte virtuale al governo in carica. A me sembra più che altro il giochetto di un bambino che non avendo accesso al mondo degli adulti, imita tale mondo in scala ridotta. Una bambinata, insomma.
Dalle parole di Veltroni traspare acidità, rabbia e indisponenza, nonché odio politico e arroganza. Come del resto è tipico dei vari D’Alema, Fassino ecc.
Proprio non gli va giù la sconfitta. Ma se ne faranno una ragione.
E certamente il loro debutto all’opposizione non poteva essere peggiore: subito all’attacco.
Ci auguriamo che aggiustino il tiro, concediamo pure loro un po’ di tempo per digerire la schiacciante sconfitta e riordinare le idee.
Snake
Pare proprio che la fine della sinistra radicale sia arrivata, per lo meno per quanto riguarda il Parlamento. Per la prima volta nella storia non vi sono suoi rappresentanti eletti.
E’ difficile stabilire quanta parte di questa batosta sia dovuta al Pd o alla disaffezione della gente nei confronti della falce e martello.
Certo è che in Italia questo genere di rappresentanza politica diventa via via più flebile.
Credo che la sinistra radicale abbia pagato lo scotto della sua chiusura elitaria e idelogica. Arroccata nella sua cittadella intellettuale, tra astrusi quanto inutili sofismi, ha perso da tempo il contatto con la gente, quella vera, quella che vedi tutti i giorni al mercato, quella che lavora e produce, quella che non arriva alla fine del mese, quella che paga le tasse e rimane spennata.
La sinistra radicale insomma, legata a doppio filo con gran parte del mondo della cultura e dell’arte, si è chiusa nella sua torre d’avorio, convinta di conoscere più degli altri partiti la realtà del Paese.
Oltre a questo, come dicevo poc’anzi, vi è l’anacronistica ideologia. Vi è anche la convinzione che la gente voti per ideologia e non per le proposte concrete basate sulle necessità contingenti.
La gente, o meglio, gli elettori, sono disincantati: sanno che le vecchie ideologie, che spesso tanto male hanno procurato, sono un vuoto contenitore. Meglio quindi votare per chi si rimbocca le maniche e si mette al lavoro, piuttosto chi si riempie la bocca con belle parole e sforna ragionamenti fini a sé stessi.
Siceramente poi, non vedo il motivo per cui ci si debba preoccuparsi di questa “scomparsa”. E’ evidente che l’elettorato di sinistra ha scelto in maniera intelligente, votando per il Pd, che in qualche modo, se non altro, non è rimasto attaccato ai vecchi schemi (anche se su questa affermazione ci sarebbe molto da discutere). Se questa è stata la volontà degli elettori, perché preoccuparsi per il fatto che Bertinotti, Pecoraro Scanio e Diliberto sono fuori dal Parlamento? C’è forse qualcosa di antidemocratico in questo? Non credo, ognuno era liberissimo di votarli. Per cui non vedo alcun pericolo di “terrorismo legato alla non rappresentanza” paventato da molti. Ci sarebbe stata “non rappresentanza” nel caso in cui fosse stata cancellata la sinistra arcobaleno, ma questo non è avvenuto: chi voleva avere tale genere di rappresentanza ne aveva l’occasione. Anzi, vi era tutta una serie di partiti e partitini con varie sigle con tanto di falce e martello e richiamo all’ideologia leninista-stalinista che pochissimi hanno votato. Direi quindi che c’era abbondanza di opzioni.
Senza contare che comunque nelle realtà locali la sinistra radicale è ancora molto forte.
Allora il mondo politico prenda atto del declino e forse della scomparsa della sinistra radicale.
Gli elettori lo hanno già fatto.
Snake










