La spazzatura a NapoliE’ proprio il caso di dirlo: dalle parole ai fatti. Sembra ieri quando Prodi e il suo governo si riunirono nella reggia di Caserta per presentare il loro programma in pompa magna. Uno sfoggio di retorica che si rivelò inutile.
A distanza di due anni Berlusconi e i suoi sono scesi nella tana del lupo per affrontare di petto il problema della spazzatura. Un problema che come ben sappiamo è ormai diventato di estrema urgenza e che lede l’immagine dell’Italia all’estera.
Dunque, all’incapacità degli amministratori locali e di chi l’ha preceduto, il nuovo governo ha contrapposto la forza dei fatti e della concretezza.
Un piano che prevede dapprima lo sgombero delle strade dalla spazzatura a Napoli e provincia e poi misure più a lungo termine.
Del resto è stata saggia la scelta di affidare a una persona capace come Guido Bertolaso la gestione del piano.
Il termovalorizzatore di Acerra sarebbe dovuto essere stato aperto già da un anno e invece i lavori si fermarono a causa degli ambientalisti (leggi Pecoraro Scanio).
Ora invece non solo verrà completato il suddetto termovalorizzatore, ma ne verranno costruiti altri.
Inoltre pugno di ferro per quel che riguarda le discariche: siti segreti, proprietà dello Stato, presidio dell’esercito. Ovvio che le discariche sono un rimedio temporaneo, fino a che entreranno in funzione i termovalorizzatori. E soprattutto si partirà con la raccolta differenziata.
Niente costosissimi treni dell’immondizia per la Germania e niente cortei di protesta che di fatto paralizzavano ogni azione.
La situazione non ammette tentennamenti. Del resto la popolazione sembra favorevole a questo piano.
Ora sta al governo concretizzare il tutto.

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