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.. è in rotta di collisione con i suoi elettori. In effetti ci chiedevamo che fine avessero fatto. Ma un articolo trovato su Affari italiani parla chiaro: gli elettori di quella parte politica sono stufi della loro stessa classe dirigente, la frattura è sempre più profonda. Che fare? Basterà davvero un cambio ai vertici per ridare ossigeno alla sinistra radicale o forse è arrivato davvero il declino inersorabile di una parte politica ormai anacronistica?
Snake
Ma quale trionfo dell’antipolitica.. la manifestazione dipietrista di ieri a Roma è stato un vero show, con tanto di fenomeni da baraccone. Non varrebbe neppure la pena spendere parole su quanto accaduto, ma non resistiamo alla tentazione.
Il maestro-maldestro di cerimonia è stato il forcaiolo Antonio Di Pietro, nuovo paladino e salvatore della democrazia. Meno male che c’è lui! Chissà altrimenti quale deriva dittatoriale avrebbe preso l’Italia con quel brutto ceffo di Berlusconi e le sue leggi ad personam..
E poi non dimentichiamoci della P2, magari manovrata dallo stesso Cavaliere.
E così anche ieri il buon Di Pietro ci ha regalato un altro spettacolo dei suoi. Con guest star d’eccezione s’intende: Sabina Guzzanti e Beppe Grillo, mica due pincopallini qualsiasi.
E ce n’era per tutti: non solo per Berlusconi, ma anche per il Presidente della Repubblica e per il Papa. Forse anche loro sono associati alla P2, bisognerà domandarlo a Di Pietro.
C’erano anche i girotondini, che poveretti, si erano presi una pausa durante il governo Prodi. E che dire di illustri giornalisti radical chic come Paolo Flores D’Arcais, il quale sostiene che la democrazia in Italia è davvero in pericolo?
Insomma, un vero show in piena regola.
Chiudiamo parafrasando il commento lapidario di Berlusconi, che sostiene che la spazzatura non c’è solo a Napoli.. ha proprio ragione.. ad ogni modo grazie Di Pietro, più abbai, più cresce il consenso popolare per Berlusconi. Il PdL ringrazia.
Snake
A chi si era illuso con la speranza di una nuova stagione politica non sarà senz’altro piaciuta la forte virata del centrosinistra, specie del Pd di Veltroni.
Ne abbiamo sentite tante nel corso degli ultimi mesi: nuova stagione politica, un partito che guarda avanti, moderno, aperto al dialogo. A me sinceramente sembra solo di rivedere i vecchi Ds.
Perché la vecchia nomenklatura è dura a morire.
Così vediamo un Veltroni chiuso, ostile e giustizialista, fischiato persino al congresso dei Socialisti.
D’altronde Di Pietro è un alleato scomodo.
Sta di fatto che la popolarità del governo sale, evidentemente Veltroni non è riuscito a colmare il gap elettorale.
C’è di più: si è ritornati, da parte loro, all’antiberlusconismo più becero, ma questo, a mio parere, alla lunga premierà solo lo stesso Berlusconi: infatti il Cavaliere molto astutamente non risponde agli attacchi, rimane defilato e va avanti forte del suo mandato. Ed è questa la strategia vincente. Ignorare le accuse infondate e stereotipate.
Il centrosinistra non capisce che agendo in questo modo, secondo il vecchio cliché dell’antiberlusconismo, compie un suicidio politico. Eppure ci sono ricascati, credo anche per colpa di Di Pietro.
E’ successo alla sinistra radicale che è sparita dal Parlamento. Senza arrivare a tanto, tutto ciò potrebbe costare molto caro in termini elettorali al Pd.
Snake
Ormai è chiaro che in Italia i poteri forti tenteranno sempre di ostacolare le riforme dei governi in carica. Se poi questti governi sono di centrodestra, magari capeggiati da Silvio Berlusconi, allora la situazione precipita.
Ora più che mai l’esecutivo deve andare avanti. Per un semplice motivo: ha una grande maggioranza in parlamento e un grande consenso popolare.
Basta ostacoli. Berlusconi è stato in ascolto per diverso tempo, tendendo una mano all’opposizione, che al primo pretesto ha deciso di tornare all’antiberlusconismo nudo e puro.
Ma non c’è solo l’opposizione. Ci sono i sindacati, la magistratura e vari poteri forti.
Ed è proprio a causa di queste lobbies e poteri forti che l’Italia è ferma. La gente non ne può più. E’ necessario governare secondo il mandato popolare, non è più possibile tradire i cittadini elettori. Le “caste” sbraitino pure, costruiscano teoremi infondati e cospirazionisti.
Abbiamo un governo democraticamente eletto, che ci piaccia o meno, deve governare.
Berlusconi ha imparato una cosa importante: ignorare chi lo infanga. Saranno gli elettori a giudicare.
Snake
Alla fine il clima disteso tra Pd e PdL si è rivelato un bluff. O meglio, l’apertura di Veltroni a collaborare è stata l’ennesima bugia, una delle tante che è solito raccontare il segretario del Pd. Tempo fa eravamo stati molto diffidenti sul tema: dopo un’iniziale titubanza, avevamo deciso di dare fiducia a questa nuova stagione politica.
Evidentemente ci sbagliavamo. Veltroni è sempre lo stesso vecchio personaggio di sinistra: bugie, odio viscerale nei confronti dell’avversario politico, antiberlusconismo e chi più ne ha più ne metta.
Insomma, il vecchio collante dell’antiberlusconismo è un evergreen ed è un formidabile cemento per la sinistra, nonostante l’assenza della parte massimalista.
Ma in fondo, piuttosto che dialogare con persone che fanno dell’odio politico la loro bandiera, è giusto andare avanti lasciandoli affogare nel loro brodo: fa bene Berlusconi a ignorarli e a procedere secondo il mandato elettorale conferitogli dagli elettori.
Che questo non piaccia alla sinistra poco importa: non si ottengono risultati con le chiacchiere, non si fa un’opposizione serie e costruttiva con gli insulti: o si collabora, seppure tra posizioni diverse, per il bene del Paese, oppure è meglio che il governo in carica vada avanti non curandosi di chi vuole farlo cadere in un pericoloso gioco.
Il clima estivo favorirà ancora di più la cottura a fuoco lento della stessa sinistra, alimentato dalla rabbia e dall’odio.
Snake










