Sì, perché forse il vecchio detto sull’uovo e la gallina ben si adatta alla situazione dell’Alitalia. Senza scendere troppo nella questione, senza citare gli sprechi, i privilegi e gli sperperi dei decenni ormai lontani a spese dei cittadini, ecco, senza tirare in ballo tutto questo, non è meglio avere circa 4000 esuberi piuttosto che il fallimento della compagnia che manderebbe a casa migliaia e migliaia di dipendenti?
Si tratta di scegliere il male minore, a malincuore ovviamente.
Ed è necessario che la compagnia si rimbocchi le maniche, in tempo di vacche magre è necessario che tutti facciano dei sacrifici.
Non si possono cancellare gli errori compiuti in tanti decenni, si può solo tamponare il problema e riemergere dal fondo, altrimenti si rischia il fallimento. In quel caso lì non vi sarebbe sindacato che tenga.
Snake











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