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Ci fermiamo per alcuni giorni. Purtroppo ultimamente non abbiamo postato molto, a causa di impegni che ci lasciano poco tempo per dedicarci con un minimo di approfondimento al blog.
Ci auguriamo, prima o poi, di poter postare un po’ più stesso. Per ora ci fermiamo, arrivederci al 4 novembre!

Snake

Pare che Veltroni voglia dare un taglio al rapporto politico con L’IdV di Antonio Di Pietro. A meno che non si tratti dei soliti strombazzamenti ai quali siamo ormai abituati, è in corso una vera e propria rottura politica. Ma non è tutto, perché a quanto pare anche Marco Pannella muove critiche a veltroni, definendolo un qualunquista. Il leader del Pd è sotto il fuoco incrociato dei suoi ex alleati, che evidentemente erano tali solo per tornaconto elettorale.
Veltroni quindi reputa finita l’alleanza con Di Pietro, sostenendo l’incompatibilità dell’IdV con il metodo “democratico” del suo partito.
Del resto Veltroni ha le sue gatte da pelare, specie in seno al suo partito, dove la sua leadership suscita perplessità, soprattutto tra i dalemiani.
Certo è che nel Pd questo autunno sarà davvero caldo.

Snake

Suscita non poche perplessità l’ultima uscita di Veltroni riguardo le mosse da adottare nel suo partito. Si direbbe un maldestro tentativo di cerchiobottismo. Da un lato il Pd si dice pronto a dialogare col governo al fine di trovare una soluzione alla crisi economica, dall’altro realizzerà la manifestazione del 25 ottobre contro il governo.
Tra l’altro Veltroni ha precisato che collaborerà col governo non per Berlusconi, ma per gli Italiani. Ovvio quanto ambiguo. Che gli piaccia o no Berlusconi è stato democraticamente eletto e rappresenta parte dell’Italia, di conseguenza se vuole collaborare per il bene dell’Italia deve collaborare con Berlusconi, poi è del tutto ovvio che non collabora per Berlusconi: mica deve aiutarlo a fare i compiti?
Ma del resto è sempre la solita solfa, che vuole mascherare la profonda incertezza di un partito-flop e di un leader allo sbando. Se può essere ancora chiamato leader, dal momento che potrebbe essere spodestato dai suoi stessi compagni.
Staremo dunque a vedere, fermo restando che il governo terrà la barra del timone dritta e che puntuali arriveranno gli attacchi e gli insulti dell’opposizione.

Snake

A distanza di una settimana continua la solita solfa di Veltroni che demonizza Berlusconi, dipingendolo come dittatore, come colui che impone il pensiero unico, che esautora il Parlamento, che affossa l’Italia. Ma suvvia, è questa una strategia che paga? Veltroni poteva fare di meglio. O forse è davvero alla frutta e avendole tentate tutte non gli resta altro da fare che attaccare su tutti i fronti.
O forse è diventato paranoico.
Proprio lui parla di pensiero unico, intanto la maggioranza dei quotidiani nazionali sono affiliati alla sinistra, forse è quello il pensiero unico.
E poi se oltre il 60% degli Italiani hanno fiducia nel governo, ci sarà pure un motivo, di certo non è dovuto ai mezzi di comunucazione di massa che anzi, appoggiano la sinistra. Non è dovuto ai giudici, agli insegnanti e alla pubblica amministrazione, o al mondo dello spettacole, tutte categorie notoriamente “rosse”.
Veltroni dovrebbe calmarsi, non è spargendo veleno, insulti o offese gratuite che riconquisterà il suo elettorato. Ma lasciamolo pure abbaiare, alle sue inconcludenti e offensive parole preferiamo l’azione di governo concreta e puntuale. Fatti e non parole.

Snake