Suscita non poche perplessità l’ultima uscita di Veltroni riguardo le mosse da adottare nel suo partito. Si direbbe un maldestro tentativo di cerchiobottismo. Da un lato il Pd si dice pronto a dialogare col governo al fine di trovare una soluzione alla crisi economica, dall’altro realizzerà la manifestazione del 25 ottobre contro il governo.
Tra l’altro Veltroni ha precisato che collaborerà col governo non per Berlusconi, ma per gli Italiani. Ovvio quanto ambiguo. Che gli piaccia o no Berlusconi è stato democraticamente eletto e rappresenta parte dell’Italia, di conseguenza se vuole collaborare per il bene dell’Italia deve collaborare con Berlusconi, poi è del tutto ovvio che non collabora per Berlusconi: mica deve aiutarlo a fare i compiti?
Ma del resto è sempre la solita solfa, che vuole mascherare la profonda incertezza di un partito-flop e di un leader allo sbando. Se può essere ancora chiamato leader, dal momento che potrebbe essere spodestato dai suoi stessi compagni.
Staremo dunque a vedere, fermo restando che il governo terrà la barra del timone dritta e che puntuali arriveranno gli attacchi e gli insulti dell’opposizione.

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