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Prima della consueta pausa natalizia siamo costretti a fermarci ancora per altri giorni per impegni importanti. Appuntamento dunque al primo dicembre per gli ultimi post prima delle festività.
A presto,
Snake
Il sottoscritto è d’accordo con la sentenza della Corte di Cassazione relativa al caso “Eluana”. Inutile spiegare i motivi, poiché, noi crediamo, siano consoni alla sensibilità e alla interiorità di chi scrive. Dunque inutile dimostrare o tentare di esplicitare le motivazioni.
Questo blog non ha mai risparmiato nulla a quei magistrati politicizzati che hanno fatto un uso criminoso della legge per fini politici. Ma questa volta rendiamo atto ai coraggiosi giudici che hanno promulgato questa sentenza, qualunque sia la loro parte politica. Perché a parere di chi scrive, è un diritto anche morire con dignità e consapevolezza.
Sappiamo bene che le reazioni saranno forti e multilaterali. Ma per una volta non vogliamo chiamare in causa né destra né sinistra.
Eluana ha vissuto la morte per tanti anni, ora ha il diritto di morire in pace, come era nelle sue volontà. Fermi, abbiamo detto che le polemiche stanno a zero, questione di coscienza, per una volta rispettate la libertà di coscienza, come io rispetto la vostra.
Chiamiamo in causa solo la coscienza che è libera di esprimere se stessa.
Snake
Dopo i tanti voli cancellati e gli innumerevoli disagi provocati dallo sciopero di lunedì, i piloti Alitalia, o meglio, una parte di essi, torna sul piede di guerra.
Prepariamoci così ad un’altra giornata di caos. E’ prevista infatti la cancellazione di altri 50 voli.
L’Alitalia sta giocando sporco, una parte dei piloti infatti si ostina a scioperare selvaggiamente, in barba alla normativa che regola il diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali.
Per fortuna che esistono altre compagnie aeree, diciamo noi. Sarebbe interessante fare anche uno “sciopero del passeggero”, una sorta di fuga dall’Alitalia, utilizzando le altre compagnie. Anche se sarebbe, tutto sommato deleterio. Come del resto è deleterio lo sciopero dei piloti.
A questo punto il governo deve reagire e applicare le sanzioni penali previste per legge, non ultime quelle a danno dei sindacati previste dalla legge. Occorrerà anche precettare i lavoratori.
Va bene lo sciopero, garantito dalla Costituzione come sacrosanto diritto dei lavoratori per ottenere il riconoscimento dei loro diritti, però entro le regole del gioco, specie se si tratta di servizi pubblici essenziali.
E dispiace che per colpa di pochi si arrivi a bollare l’intera categoria dei piloti. Ma la situazione potrebbe diventare insostenibile e a farne le spese sono anche e soprattutto i viaggiatori che non hanno certo colpa in proposito.
Si spera solo che questi piloti possano riprendere la strada del dialogo e ricomincino a ragionare, evitando di far gravare i loro problemi sui viaggiatori.
Snake
Il vecchio vizio della sinistra italiana a ergersi a paladina della moralità nazionale non è mai venuto meno. E così ieri abbiamo assistito al teatrino montato ad arte contro le parole di Silvio Berlusconi su Obama, definito scherzosamente dal premier “abbronzato”. Apriti cielo. D’ora in avanti stiamo attenti a parlare, non sia mai che incappassimo in qualche bacchettone della sinistra. Forse dovremmo anche evitare di andare al mare d’estate, onde evitare un’abbronzatura un po’ forte, passibile di suscitare commenti simili a quelli esternati dal premier. Anzi, perché non istituire un comitato di salute pubblica atto a censurare e a perseguire chi dovesse usare tale turpe linguaggio?
Mannaggia a quei bulli al governo! Meno male che c’è la sinistra a portarci sulla retta via!
Ci sentiremmo senz’altro smarriti senza la loro ferma e integerrima guida morale, esempio vivente di superiorità antropoligica.
Loro, i bacchettoni, non scenderebbero mai a compromessi, non usufruirebbero delle trovate diaboliche del nemico Silvio. O forse sì? Per esempio i tanto vituperati condoni.. Di cui ha usufruito Vincenzo Visco, esponente di spicco del Pd, ma anche artisti impegnati come Jacopo Fo.. Eh già, bisogna pur salvare la faccia in pubblico, tranne poi approfittarne negli affari privati..
Ma tralasciamo questi dettagli, ce ne sarebbero molti altri.
Torniamo a quel dittatore di Silvio. Ieri anche la stampa, indignata, faceva notare che Obama aveva contattato tutti i capi di stato tranne il premier italiano. Peccato che fosse solo questione di tempo, visto che la telefonata c’è stata.
Ma il premier sa il fatto suo e ha risposto a tono “Dio ci salvi dagli imbecilli”. Triste ma vero. Mi rifiuto di credere che tutta la sinistra sia così, dal momento che in essa vi sono persone capaci e intelligenti, che non scadono in queste stupidaggini.
Ma a parte l’ironia, è stata veramente una caduta di stile. Come sempre le frasi di Berlusconi, spesso colorite, sono prese a pretesto per montare un caso nazionale. E purtroppo i media schierati, media internazionali compresi, gettano benzina sul fuoco.
Suvvia, fatevi una risata e pensate ai veri problemi, continuate le vostre battaglie politiche come opposizione seria e costruttiva e non arenandovi sul vecchio cliché della superiorità morale e antropologica, non giova a voi e neppure al vostro elettorato.
La vera sfida della sinistra, per diventare davvero moderna e innovativa, si gioca anche su questo campo: eliminare gli stereotipi che si sono trascinati nel tempo, voltare pagina. Veltroni purtroppo pare non aver capito bene questo semplice ragionamento ed è proprio il caso di dire che fa “one step forward and two steps back” per dirla con gli inglesi.
Ci auguriamo che i tromboni rimangano tali, magari verranno trombati dagli stessi elettori.
Snake
L’America ha scelto, ha scelto il democratico Obama. Ci auguriamo, al di là delle normali preferenze che abbiamo nutrito per McCain, che questa nuova amministrazione possa occuparsi pienamente della crisi economica che, partita dagli Usa, ha investito il mondo intero.
Obama avrà insomma una bella gatta da pelare, ma crediamo sia all’altezza del compito.
D’altronde è anche questo il bello della democrazia americana: si evitano gli eccessi delle contrapposizioni viscerali come succede qui in Italia, dove spesso destra e sinistra non riescono o non vogliono comunicare.
E d’altronde non si può parlare di destra e sinistra negli Stati Uniti.
Come sempre, la sinistra italiana penserà ad Obama come a un suo paladino, “assorbendolo” nel loro modo di essere. Niente di più sbagliato. I democratici americani non sono il Pd italiano.
Ma queste sono polemiche che lasciamo ad altre sedi.
Non ci resta che augurare agli Usa e al suo nuovo presidente un buon lavoro e l’auspicio di una profonda collaborazione con il resto del mondo.
Snake










