Dopo i tanti voli cancellati e gli innumerevoli disagi provocati dallo sciopero di lunedì, i piloti Alitalia, o meglio, una parte di essi, torna sul piede di guerra.
Prepariamoci così ad un’altra giornata di caos. E’ prevista infatti la cancellazione di altri 50 voli.
L’Alitalia sta giocando sporco, una parte dei piloti infatti si ostina a scioperare selvaggiamente, in barba alla normativa che regola il diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali.
Per fortuna che esistono altre compagnie aeree, diciamo noi. Sarebbe interessante fare anche uno “sciopero del passeggero”, una sorta di fuga dall’Alitalia, utilizzando le altre compagnie. Anche se sarebbe, tutto sommato deleterio. Come del resto è deleterio lo sciopero dei piloti.
A questo punto il governo deve reagire e applicare le sanzioni penali previste per legge, non ultime quelle a danno dei sindacati previste dalla legge. Occorrerà anche precettare i lavoratori.
Va bene lo sciopero, garantito dalla Costituzione come sacrosanto diritto dei lavoratori per ottenere il riconoscimento dei loro diritti, però entro le regole del gioco, specie se si tratta di servizi pubblici essenziali.
E dispiace che per colpa di pochi si arrivi a bollare l’intera categoria dei piloti. Ma la situazione potrebbe diventare insostenibile e a farne le spese sono anche e soprattutto i viaggiatori che non hanno certo colpa in proposito.
Si spera solo che questi piloti possano riprendere la strada del dialogo e ricomincino a ragionare, evitando di far gravare i loro problemi sui viaggiatori.

Snake