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Anche per quest’anno Face the Truth si ferma per la consueta pausa natalizia. Si conclude un altro anno di questa avventura che ci tiene compagnia da qualche tempo. Un anno, il 2008, che ci ha regalato alti e bassi sotto il profilo personale, ma con la speranza che il 2009 possa essere migliore.
Nel ringraziarvi per averci letto e commentato, vi diamo appuntamento al 7 gennaio 2009 e vi auguriamo felici feste!
A presto,
Snake & Spider
Come sempre abbiamo detto, per risolvere problemi concreti ci vogliono soluzioni concrete. E il governo, nel suo piccolo ci prova. Leggetevi l’illuminante articolo di Mario Sechi. Si parla infatti di due soluzioni incrociate già sviluppate: bloccare per quanto possibile i prezzi e sfruttare questo fattore per rilanciare consumi e aiutare chi vuole metter su famiglia.
Snake
In questi giorni le affermazioni di Silvio Berlusconi riguardo la necessità di regolamentare il web hanno scatenato un putiferio.
La questione in effetti è molto delicata e pone importanti interrogativi. Internet è un luogo di grande democrazia, di grande libertà, dove le possibilità sono infinite.
Si pensi a quanto possa essere utile per tutte quelle incombenze quali i servizi bancari, la pubblica amministrazione, lo svago e il commercio.
Per non parlare della funzione più importante: la divulgazione dell’informazione e della cultura.
Tuttavia dopo questa “inebriante” carrellata di belle cose, c’è comunque da considerare l’altra faccia della medaglia.
Pensiamo all’uso criminoso che del web si può fare: pedofilia, commercio illegale di armi e sostanze stupefacenti, frodi informatiche, ecc.
Non si tratta tanto di una questione di protezione dei minori. Su questo lato infatti, è dovere dei genitori e degli educatori agire. Si tratta invece dei pericoli che tutti corrono. La libertà è una cosa stupenda, ma una libertà senza regole può diventare una babele incontrollata.
Che fare dunque? Regolamentare o non regolamentare?
Come in tutte le cose, la virtù sta nel mezzo. Si devono evitare gli eccessi da entrambi i lati. In questo senso ci si sta già muovendo da tempo. Si pensi all’incessante lavoro che la polizia postale porta avanti contro i reati informatici e la pedofilia on line. Questo è senz’altro lodevole e noi crediamo che proseguire su questa strada, senza intaccare la libertà, possa dare i suoi frutti. Più che una regolamentazione eccessivamente restrittiva, quindi, sarebbe auspicabile una rete di protezione maggiore e soprattutto un’opera educativa che parta dall’infanzia: dal momento che l’uso del pc viene insegnato anche nelle scuole, sarebbe senz’altro proficuo mettere i bambini, ma anche gli adolescenti, nelle condizioni di essere cosapevoli non solo delle potenzialità positive del web, ma anche degli aspetti più pericolosi e degradanti.
E’ vero, internet ormai è entrata da diversi anni in tutte le case, ma questo lasso di tempo è ancora insufficiente per elaborare teorie e misure incisive basate sull’esperienza.
Snake
Il muro contro muro va di moda. E’ curioso come Veltroni accusi il governo di ciò che Prodi & Co. hanno fatto nei 2 anni in cui erano al potere: fare le riforme o le leggi e mettere dinanzi al fatto compiuto l’opposizione. Prendere o lasciare.
Allora chi ha la memoria corta dovrebbe davvero rivedere il passato. Nessuna lezione da Veltroni. Chi di spada ferisce, di spada perisce.
Snake










