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Era da tempo che non si vedeva una così larga intesa tra maggioranza e opposizione. Il federalismo fiscale è stato infatti approvato con larga maggioranza e con astensione della opposizioni. Un risultato quindi importante che permette all’Italia di dare maggiore autonomia fiscale agli enti locali, troppo sprezzo imbrigliati in normative che ne limitano l’autonomia in questo senso.
Ci si augura che l’attuazione della legge possa essere veloce e che snellisca in ogni caso l’apparato burocratico-fiscale statale, con conseguente minore spesa pubblica.

Snake

Ottima l’idea, nell’ambito della riforma della giustizia, di affidare a un collegio di tre giudici le decisioni in materia di fermo e arresto. Per quel che attiene la libertà personale infatti, appare doveroso usare tutto il garantismo possibile, visti anche i risultati spesso deleteri dell’attuale sistema che vede il potere di limitare la libertà personale in mano a un organo monocratico.
Equilibrio dunque, che non necessariamente risulta paralizzante, specie in questo caso. Troppe volte i giudici hanno abusato di questo potere. Si badi bene, non solo in senso negativo, ma anche in senso “positivo”, lasciando a piede libero persone che si sono dimostrate pericolose.
E’ chiaro quindi che un collegio formato da tre giudici può adottare decisioni più sagge ed equilibrate.
E’ solo un tassello che deve in ogni caso essere inserito in un’ampia riforma della giustizia, riforma che ha già incontrato notevoli punti di incontro tra Pdl e Pd, escludendo Idv che come sappiamo, in virtù dell’antiberlusconismo e del giustizialismo non ne vuole sapere.
Si spera però che la riforma sia incisiva e che ancora una volta il mondo politico non si lasci frenare dai poteri forti, in particolare dalla casta dei magistrati.
Ogni casta si sa, difende i propri interessi a denti stretti.
Ma il potere legislativo è nelle mani del Parlamento che lo esercita su mandato popolare, per cui è assolutamente lecito e doveroso andare avanti.
Le premesse ci sono, ora aspettiamo le altre proposte.

Snake

Inizio d’anno assai burrascoso per Israele. Pare proprio che la misura sia colma e che per contrastare il lancio indiscriminato di missili da parte di Hamas, lo stato ebraico sia passato alle maniere forti.
Una lotta senza quartiere che lascia ben poco spazio alle trattative e alla diplomazia.
Trattare con Hamas servirebbe a poco. I militanti di Hamas si fanno scudo con la popolazione, spesso donne e bambini, in modo tale che gli attacchi israeliani possano colpire innocenti. Tutto questo ovviamente colpisce l’opinione pubblica che fa passare Israele come uno Stato sanguinario.
E’ chiaro che finché ci sarà Hamas non potrà esserci pace in Palestina, non potrà neppure esserci uno Stato palestinese. Ed è chiaro che è necessario fermare chi foraggia Hamas con denaro e armi. Chiudere i rubinetti insomma.
Ora forse siamo all’epilogo e il mondo intero attende gli sviluppi.

Snake