Abbiamo taciuto volutamente in questi ultimi giorni, dopo i tanti insulti ricevuti.
D’altronde cosa sanno fare meglio i sinistroidi? Insultare e demonizzare l’avversario. Sono come donnette isteriche che per sviare l’attenzione dai loro problemi passano all’attacco insulso.
Sta di fatto che Renato Soru ha perso sonoramente. Ha speso la campagna elettorale a parlare male di Berlusconi, mentre Cappellacci ha parlato dei problemi della Sardegna.
La gente ha scelto. E sono felice che i Sardi abbiano saputo voltare pagina.
E tutto questo si ripercuote sul Pd. Walter Veltroni ha rassegnato le sue dimissioni. E ora il Pd è allo sfascio, allo sbando. Ha toccato il fondo.
Bene hanno fatto politici intelligenti come D’Alema a tenere le distanze da certi atteggiamenti. Il venditore di fumo Veltroni ha solo cianciato di sogni durante la segreteria del Pd. Ha solo blaterato. Ma la gente vuole fatti.
La sinistra che paventava Veltroni, progressista, sul modello delle socialdemocrazie europee o addirittura dei Democratici americani, è stata solo a parole. Il Pd è un’accozzaglia di Ds e Margherita.
La Sardegna si è liberata di un peso. Certamente i danni fatti da Soru saranno difficili da sanare, ma non tutto è perduto.
L’isola ora può riaprirsi al mondo. Soru aveva quasi scacciato i turisti, frenato l’economia. L’ex governatore ha dato una mazzata alla Sardegna.
Anche le tanto decantate infrastrutture sono state un buco nell’acqua. Non è bastato un mandato di 5 anni per raddoppiare l’intera rete ferroviaria, oppure per completare l’ammodernamento delle reti stradali più importanti.
Il Pd è al capolinea. O cambia o è spacciato.
Snake











3 comments
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18 Febbraio, 2009 a 3:19 pm
erasmus
Veramente sono sessant’anni che si parla di raddop
pio ed elettrificazione della rete ferroviaria, ma cosa
si è fatto? Soru ha usato dei proclami sbagliati, la
tassa sul lusso ha fatto una pessima impressione, se
avesse parlato semplicemente di contributo ecologi
co avrebbe ottenuto di più, con meno impatto ideolo
gico. Anche combattere i danni ambientali è giusto,
ma deve essere condiviso e più meditato, non credo
sia necessario bloccare tutto per due chilometri dalla
costa, si sarebbe dovuto riunire un gruppo di esperti
e discuterne in modo democratico e trasparente.
18 Febbraio, 2009 a 3:24 pm
erasmus
La democrazia e la partecipazione dei cittadini sta
diventando un’utopia. Da entrambe le parti, i padroni
del partito decidono tutto, poi ci presentano una lista
da votare a scatola chiusa. Questi nominati potranno
mai fare gli interessi dei cittadini?
23 Febbraio, 2009 a 8:21 pm
facethetruth
Il raddoppio è un’utopia. Puntare totalmente sulle linee ferroviarie è una scommessa che né destra né sinistra riusciranno a vincere. Ci vorrebbe un cambio di mentalità, ne ho parlato a iosa.