Abbiamo taciuto volutamente in questi ultimi giorni, dopo i tanti insulti ricevuti.
D’altronde cosa sanno fare meglio i sinistroidi? Insultare e demonizzare l’avversario.  Sono come donnette isteriche che per sviare l’attenzione dai loro problemi passano all’attacco insulso.
Sta di fatto che Renato Soru ha perso sonoramente. Ha speso la campagna elettorale a parlare male di Berlusconi, mentre Cappellacci ha parlato dei problemi della Sardegna.
La gente ha scelto. E sono felice che i Sardi abbiano saputo voltare pagina.
E tutto questo si ripercuote sul Pd. Walter Veltroni ha rassegnato le sue dimissioni. E ora il Pd è allo sfascio, allo sbando. Ha toccato il fondo.
Bene  hanno fatto politici intelligenti come D’Alema a tenere le distanze da certi atteggiamenti. Il venditore di fumo Veltroni ha solo cianciato di sogni durante la segreteria del Pd. Ha solo blaterato. Ma la gente vuole fatti.
La sinistra che paventava Veltroni, progressista, sul modello delle socialdemocrazie europee o addirittura dei Democratici americani, è stata solo a parole. Il Pd è un’accozzaglia di Ds e Margherita.
La Sardegna si è liberata di un peso. Certamente i danni fatti da Soru saranno difficili da sanare, ma non tutto è perduto.
L’isola ora può riaprirsi al mondo. Soru aveva quasi scacciato i turisti, frenato l’economia. L’ex governatore ha dato una mazzata alla Sardegna.
Anche le tanto decantate infrastrutture sono state un buco nell’acqua. Non è bastato un mandato di 5 anni per raddoppiare l’intera rete ferroviaria, oppure per completare l’ammodernamento delle reti stradali più importanti.
Il Pd è al capolinea. O cambia o è spacciato.

Snake