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Finita questa tornata elettorale, emerge nuovamente la sconfitta del Pd, l’ennesima. Ancora una volta la demonizzazione dell’avversario, l’accanimento anche personale contro Berlusconi non ha pagato.
L’hanno capito tutti tranne i vertici del partito. E così va avanti la debacle del Pd, anche e soprattutto nelle elezioni amministrative, tradizionale terreno a loro congeniale.
Personalmente ho trovato più concrete e attuali le proposte di partiti come Sinistra e libertà: lotta al precariato, disoccupazione, carovita, tutti temi che meritano di essere discussi, al contrario di gossip e veline.
Franceschini, laconico, dice che ancora non è finita, nel senso che bisogna attendere i ballottaggi. Ma serpeggia in maniera palese il malcontento degli elettori del Pd. Finché saranno al vertice del partito persone come Veltroni prima e Franceschini poi, non vi saranno grosse possibilità di conquista dell’elettorato.
Inutile venire a raccontare la solita favoletta che Berlusconi ha manipolato le elezioni, ha tutto nelle sue mani ecc. Chi voleva poteva votare Pd, ognuno è responsabile del proprio voto.
Francamente, visti gli sviluppi, sarà difficile credere a concreti cambiamenti nel Pd: da quando è nato, il partito è rimasto nella sostanza un’accozzaglia di Ds e Margherita. Altro che “democratici sul modello americano di Obama”. Siamo anni luce.
Snake










