Strillare istericamente ipotetiche quantomai improbabili minacce per la democrazia è attività consueta della sinistra. E così il buon Massimo D’Alema, che pure aveva dato prova di moderazione ultimamente, non ha perso occasione per ricadere nel vecchio cliché che accusa la destra di soffocare e destabilizzare le istituzioni democratiche.
Per cosa poi? Per il semplice fatto che Berlusconi abbia sparato a zero sulla stampa italiana.. E il premier non ha parlato di stampa di destra e stampa di sinistra, non ha fatto alcun nome. L’uscita di Berlusconi è stata vaga e generica. Nessuno è stato minacciato. Al di là del fatto che la stampa italiana è ormai tutta schierata o a destra o (sopratutto) a sinistra, credo che non vi sia nulla di strano nell’esprimere la propria opinione. E comunque tutto ciò non rappresenta di certo un allarme per la democrazia. Semmai l’allarme è dato dal fatto che la maggioranza delle testate giornalistiche sono di sinistra e antiberlusconiane. Ma questa è un’altra storia.
Si vede che nel Pd c’è nervosismo per le primarie e ogni occasione è buona per mettersi in mostra e tirare l’acqua al proprio mulino. Chissà poi se i loro elettori gradiranno questa ennesima lotta fratricida, urlata e combattuta con ogni mezzo.

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