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Uno striscione di auguri per BerlusconiIn questi giorni di aspra tensione politica, ne abbiamo sentite di tutti i colori. E così l’attentatore Tartaglia, viene considerato un povero psicolabile che quasi non ha colpe. Peccato che il povero psicolabile sia stato assai lucido nel progettare il suo attentato, dimostrato dagli oggetti contundenti trovati nella sua borsa. Si sta davvero sfiorando il ridicolo, anche con la patetica lettera di scuse inviata dallo stesso attentatore a Berlusconi.
E che dire degli ipocriti, come Casini e Bindi? Casini che inneggiava a un fronte anti-Berlusconi, a un comitato di liberazione nazionale, ora si fa portavoce dell’affetto verso il premier. Che schifo. A questo punto meglio Di Pietro. Casini non capisce che paventando un comitato di liberazione nazionale non fa altro che identificare Berlusconi col nazifascismo. E questo è davvero grave, gravissimo. Ancora una volta si pone la lotta politica in un’ottica Bene-Male, una visione manichea tanto distorta quanto dannosa.
Ma si sa, gli ex democristiani sono bravissimi nell’ipocrisia, nel trasformismo, negli accordi sotto banco.
E per finire ci sono i terroristi mediatici dell’Idv, con Di Pietro in testa. Certamente Di Pietro ha un dono, la coerenza, ma in questo caso non si contesta certo questo, quanto la gravità delle sue dichiarazioni. Secondo l’Idv il PdL sarebbe il partito dei mafiosi, delegittimando così milioni di elettori.
E certa stampa allineata gli da’ manforte.
C’è una differenza sostanziale tra destra e sinistra: la destra rispetta l’avversario e non lo identifica col male assoluto, la sinistra si accanisce contro un solo uomo, cerca di abbatterlo anche fisicamente, in tutti i modi e in questo modo delegittima e mortifica anche gli elettori, considerandoli feccia, incapaci di ragionare con la loro testa e succubi dell’ignoranza.
I seminatori di vento, come si sa, raccolgono tempesta, ma in questo caso il gioco è molto pericoloso. Chi fomenta e istiga a una lotta senza quartiere contro il premier, anche grazia ai media, deve essere fermato.
Vedremo gli sviluppi.

Snake

Un fermo immagine del premier dopo l'aggressioneSicuramente tanti sinistroidi saranno contenti dell’episodio avvenuto oggi a danno del presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Ecco il frutto della politica dell’odio, di un’opposizione che ha solo un’idea fissa, cioè demonizzare e abbattere il premier.
E così chi semina vento raccoglie tempesta.
Di Pietro, Ferrero, tanti altri, hanno sempre istigato la piazza all’eliminazione del premier, forse anche fisicamente.
Inutile fare altri commenti, in questo clima da guerra civile.
Clima che ha voluto parte dell’opposizione. Perché comunque io sono convinto che dall’altra parte della barricata ci sono persone oneste e ragionevoli con le quali è possibile confrontarsi.
Il fronte anti Berlusconi di Casini, il Comitato di liberazione nazionale di Franceschini, le inqualificabili parole di Di Pietro hanno portato a tutto questo.
Questi “signori” riflettano bene. E scelgano.
Complimenti davvero: opposizione senza idee, unita solo dall’odio verso il Premier: se saranno loro a governare l’Italia, meglio che emigro.
Nient’altro da dire.

Snake

Il direttore del Tg1 Minzolini ha dichiarato papale papale ciò che pensa della squallida vicenda mediatica sul caso Spatuzza. Le ritrattazioni, le smentite, tutto il marasma accumulatosi in queste settimane non potevano non trovare uno sfogo. Come sempre, non mi stancherò mai di ripeterlo, il discrimine è sempre Berlusconi. Ora che Minzolini ha detto ciò che pensa, apriti cielo. Se avesse parlato a favore della sinistra, tutto sarebbe stato lecito. Un po’ come quando Paolo Mieli, dalle colonne del Corsera (invero il periodo più buio per l’unico giornale indipendente d’Italia) faceva “endorsing” al Governo Prodi, caduto miseramente nel fango, come sappiamo.
Ebbene, se è lecito per gli uomini di sinistra parlare e sparlare della politica del centrodestra, non sarebbe allora forse legittimo, per fairplay per lo meno, fare lo stesso a parti invertite?
Ma in che Paese viviamo?
Si parla sempre di populismo, di Berlusconi incantatore di folle ignoranti e sognatrici.  Ma sono i fatti che parlano, signori miei. Io poi non censurerei a priori il concetto di populismo, ma su questo avremo modo di tornare in futuro.
In Italia, da parte della sinistra, si sta davvero facendo di tutto per screditare in maniera meschina e non leale, questo Governo. Ma a conti fatti gli Italiani non sono fessi né ignoranti. La sinistra crede che chi non possiede una laurea e militi dalla propria parte, sia inevitabilmente un ignorante incline a farsi manipolare dal premier. Vecchia sicumera che autoconvince e da’ un’iniezione di autostima agli intellettuali di sinistra nella loro torre d’avorio sempre più spesso erosa dalle cannonate della realtà concreta.
Ma è la gente, quella che a fine mese deve fare i conti, quella famosa gente che la sinistra mette sul tavolo delle trattative quando gli fa comodo per poi snobbarla, è quella famosa gente che vota Berlusconi. Berlusconi che nel bene o nel male agisce. Al contrario della sinistra che parla e chiacchiera, costruisce castelli su fondamenta di sofismi tanto complessi quanto inutili e deboli nel sorreggere l’intera struttura puramente intellettuale e svincolata dalla realtà.
E allora basta con i moralismi, con i soliti luoghi comuni, con i princìpi che a priori Berlusconi sia l’incarnazione del male. E che non si vengano a dire frasi del tipo “Berlusconi avrà pure fatto qualcosa, ma resta moralmente indegno”. Innanzitutto chi è senza peccato scagli la prima pietra, come si è ampiamente visto, la sinistra non può certo dare lezioni di morale alla destra, in secondo luogo, ciò che conta sono i fatti: se il premier va a prostitute, si ubriaca o quant’altro, a me non importa, vizi ne abbiamo tutti, ciò che importa sono i risultati.
Bravo Minzolini, non mollare!

Snake

E’ difficile trattenere la veemenza dei propri pensieri quando accadono certe cose. Come quando parla il Premier. Basta una parola di troppo per scatenare l’ira di Dio. E’ bastato che Berlusconi abbia parlato della magistratura, dell’intoccabile Corte costituzionale che si è scatenato il finimondo.
Napolitano questa volta si è schierato coi comunisti. Ha rivelato la sua vera natura: dietro la maschera d’imparzialità, non ha resistito e si è sbilanciato. E così anche l’opposizione ha preso la palla al balzo: Berlusconi fascista, e chi più ne ha più ne metta.
E’ questo un Paese normale? Dove il partito comunista è legale, nonostante i crimini di gran lunga superiori perpetrati nel mondo rispetto al fascismo? Se le cose sono fatte dalla sinistra, tutto va bene, se le fa la destra, tutto va male, almeno secondo i media.
Basta rompere le palle. Che vi piaccia o no, Berlusconi gode della legittimazione popolare, lasciatelo gevernare, rodetevi il fegato, non ce ne sbatte niente, ma mettetevi l’animo in pace.
Scusate l’ineleganza, ma davvero, non se ne può più. L’opposizione facesse bene a guardare i propri scheletri nell’armadio.
Per quanto Berlusconi possa essere attaccato dai poteri forti, lui resterà al Governo sostenuto dalla volontà popolare e non veniteci a propinare le solite cazzate sull’ignoranza del popolino, sul populismo e via dicendo.
Per quanto in Italia ci sarà una sinistra arrogante e carica d’odio, non potrà esserci accordo sulle riforme.
E ce n’è anche per Gianfranco Fini. Forse i troppi soldi o il recente matrimonio con una giovane e fertile donna gli hanno dato alla testa e si è convinto di poter fare e dire ciò che vuole. Sbaglia e se ne accorgerà.

Snake

Persino il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha espresso una decisa presa di posizione nei confronti della magistratura politicizzata.
Il discorso di Napolitano è stato breve ma pregnante. Due i passaggi chiave. In primo luogo la magistratura deve attenersi strettamente al principio di legalità e non deve fare politica, deve solo applicare le leggi con scienza e coscienza. E’ ormai fin troppo evidente l’anomalia italiana che vede i magistrati militanti assai diffusi in tutto il Paese.
In secondo luogo – chi ha orecchie per intendere intenda – una maggioranza stabile, che gode del consenso della maggior parte degli Italiani, legalmente eletta, ha diritto a governare. Che ci piaccia o no, Berlusconi è stato eletto dal popolo a maggioranza assoluta. Con buona pace della sinistra. E che non vengano a propinarci le solite sicumere quali per esempio quelle che vedono gli Italiani succubi del Cavaliere e incapaci di decidere con la propria testa.
E certamente Giorgio Napolitano non può considerarsi uomo di destra.
Per cui è tempo che magistratura e sinistra si diano una regolata: la magistratura smetta di ingerirsi nella politica e la sinistra smetta di denigrare, demonizzare e cercare di rovesciare il Governo.
Berlusconi governerà cinque anni, alla faccia di tutti.

Snake