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Forse alcuni di voi pensavano già all’imminente chiusura di questo blog. Ed effettivamente questi mesi del 2009 sono stati assai poco produttivi per Face the Truth. Vuoi per motivi personali legati a talune vicende che la vita spesso ci “regala”, vuoi per altre motivazioni. Sorvolando sui motivi personali, è opportuno riflettere sugli altri temi. Non è ormai solo un’impressione il fatto che la blogosfera abbia perduto terreno nel web. Gli anni d’oro dei blog sono alle spalle. Oggigiorno i social network permettono una comunicazione più rapida, immediata, tutta la nostra vita è on line in un click, attraverso messaggi, foto, video, musica, quiz, ecc. Certamente si tratta di un fenomeno senza precedenti ed è difficile prevederne gli sviluppi.
Tutto questo, ovviamente, va a discapito di determinate “categorie multimediali”, come appunto quella del blog. Il blog di per se è impegnativo, specie se affronta un determinato campo (nel nostro caso, la politica) e richiede costanza e dedizione, analisi dei fatti e dei dati, non ci si può permettere che in minima parte di “scadere”, di essere banali, pena la perdita di credibilità e di visitatori. Il mestiere del blogger politico è spesso un mestiere ingrato: lo si fa per passione, per dare un senso al proprio lavoro, per condividere, pubblicizzare, sottoporre a critica le nostre idee. E ciò comporta che per esempio articoli da noi ritenuti pregevoli possano essere snobbati e altri da noi ritenuti meno importanti possano andare alla ribalta. In ormai 4 anni di attività, sono abituato a questo genere di cose.
Permettetemi anche di fare un tuffo nei ricordi. Sono chiare nella mia mente gli inizi di Face the Truth: era il luglio del 2005, un’altra ennesima calda estate e mi gettai in questa impresa. Tocque-ville, che era stata appena fondata e di cui sono membro e redattore, appariva come una splendida realtà che tuttora va avanti. Si era nel pieno del boom dei blog: c’era gran fermento e non c’era quell’offuscamento dovuto ai social network. Avere un blog serio era una vera e propria responsabilità: migliaia di visitatori, commenti, discussioni. I blog erano davvero un mezzo straordinario per la diffusione delle idee, strumento essenziale di democrazia, palestra del pensiero oserei dire.
E’ triste pensare che molte cose siano cambiate: non si vuole criticare il social network di per se, ma si evidenza il fatto incontrovertibile che grazie ad esso il panorama delle libere idee si è impoverito: siamo spesso più interessati alla frase sulla bacheca di facebook del nostro amico che non a leggerci un articolo su un blog. Il social network in questo senso è come un buco nero che risucchia a poco a poco tutto ciò che c’è intorno. E’ l’evoluzione del web del resto. L’immediatezza nella comunicazione è un richiamo irresistibile. Forum, email, blog, siti, tutte cose ancora attive, ma oscurate dai social network. Ovviamente esistono delle eccezioni, per fortuna. Queste cose non sono sparite, ma non posseggono, a mio modesto parere, la passione e il fascino che suscitavano un tempo. Io amo ancora tantissimo scrivere email, discutere sui forum, cotruire siti web.
Il sottoscritto è sempre stato appassionato di informatica, dal 2002 costruiva siti web e ricordo con piacere che costruire una pagina web “artigianalmente” mi dava un’immensa soddisfazione. Nessuno mi vieta di farlo ancora oggi, ma io stesso, non essendo una persona ipocrita, preferisco di gran lunga i moduli CMS per esempio, che mi consentono di concentrarmi sui contenuti e non sul codice e permettendomi di aggiornare velocemente il tutto.
Del resto il progresso deve andare avanti. L’unico rammarico è che la blogosfera, o meglio, i tempi d’oro della blogosfera, siano ormai relegati al passato. Ci saranno senz’altro tantissime persone appassionate di blog, che ne hanno uno e che lo aggiornano, ma la popolarità in termini di numero di visite, in termini di strumento di influenza politica, penso vada scemando.
Allora forse sono possibili due diversi scenari: in primo luogo sarebbe bello sfruttare le potenzialità dei social network per traslare in esso il mondo della blogosfera: in pratica creare social network a tema strutturati in maniera semplice e intuitiva: nel nostro caso, una sorta di “facebook di Tocque-ville”. Oppure, secondo scenario, è possibile che questa disattenzione per la blogosfera possa portare a due opzioni: o al tramonto quasi inesorabile della blogosfera stessa, oppure all’incremento della qualità, inducendo i più virtuosi a migliorarsi e scoraggiando i meno motivati, creando un target di lettori selezionato e attento.
Sono solo ipotesi ovviamente.
Detto questo, non ce la sentiamo di chiudere il blog, o meglio, non me la sento. In fondo questo blog è parte di me. E’ come un diario che, nonostante non abbia quasi mai trattato argomenti relativi alla mia vita privata, ne è stato testimone silenzioso. E’ stato un compagno di idee, di confronto, una finestra sul mondo. Sarei davvero un ingrato se lo chiudessi. E non sono mancate le tante soddisfazioni. Gli ultimi otto mesi per me sono stati tra i più bui della mia esistenza. Ma la vita va avanti e ora – ecco che forse per la prima volta parlo un po’ di me stesso – ho voglia di riprendere a vivere. E questo blog, Face the Truth è parte di questa mia vita. Perdonate la digressione, da settembre si ricomincia!

Snake

Ci fermiamo per la consueta pausa pasquale, anche se purtroppo non siamo riusciti ad essere molto attivi ultimamente!
A tutti i lettori auguriamo una serena e felice Pasqua!
A presto!

Snake & Spider


Anche per quest’anno Face the Truth si ferma per la consueta pausa natalizia. Si conclude un altro anno di questa avventura che ci tiene compagnia da qualche tempo. Un anno, il 2008, che ci ha regalato alti e bassi sotto il profilo personale, ma con la speranza che il 2009 possa essere migliore.
Nel ringraziarvi per averci letto  e commentato, vi diamo appuntamento al 7 gennaio 2009 e vi auguriamo felici feste!
A presto,

Snake & Spider

Prima della consueta pausa natalizia siamo costretti a fermarci ancora per altri giorni per impegni importanti. Appuntamento dunque al primo dicembre per gli ultimi post prima delle festività.
A presto,

Snake

Ci fermiamo per alcuni giorni. Purtroppo ultimamente non abbiamo postato molto, a causa di impegni che ci lasciano poco tempo per dedicarci con un minimo di approfondimento al blog.
Ci auguriamo, prima o poi, di poter postare un po’ più stesso. Per ora ci fermiamo, arrivederci al 4 novembre!

Snake